Farganesse

18 luglio 2026

Farganesse


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Cos'è Farganesse (prometazina cloridrato)


Farganesse è un farmaco a base di prometazina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Premedicazione, Ipnotici, Antipruriginosi. E' commercializzato in Italia da Anseris Farma S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Farganesse disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Farganesse disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Farganesse e perchè si usa


Trattamento sintomatico degli stati allergici a carico dell'apparato respiratorio, delle mucose e della cute. Reazioni allergiche da farmaci e da trasfusioni di sangue o emoderivati. Pruriti diffusi. Reazioni anafilattiche. Punture d'insetti. Come sedativo ipnotico e per le turbe emotive di lieve entità.

Indicazioni: come usare Farganesse, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

Somministrazione orale: 1-4 compresse nelle 24 ore, ripartiti in più somministrazioni ai pasti. Somministrare alla sera la dose più alta.

Somministrazione parenterale: generalmente 25-50 mg (1-2 ml) per iniezione intramuscolare profonda o in caso di urgenza le stesse dosi per iniezione endovenosa lenta (diluire 1 ml di FARGANESSE in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili).

Non si deve superare la dose di 100 mg per la somministrazione parenterale.

Popolazione pediatrica

Somministrazione parenterale:

Da 2 anni a 5 anni: 5 - 7,5 mg al giorno, per via i.m. profonda.

Da 5 a 10 anni: 7,5 - 12,5 mg al giorno, per via i.m. profonda

Non utilizzare nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3).

Per ottenere un effetto ipnotico sedativo è sufficiente una dose serale di 2,5 - 5 mg.

Pazienti anziani

Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Modo di somministrazione

Compresse rivestite: uso orale.

Soluzione iniettabile: uso intramuscolare ed endovenoso.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Farganesse


Ipersensibilità al principio attivo e verso altri antistaminici di analoga struttura chimica o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Il prodotto è controindicato

- nei bambini sotto i due anni di età

- in gravidanza accertata o presunta

- durante l'allattamento

- nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO) in corso di terapia nelle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l'asma bronchiale.

Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi pilorica e duodenale o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale.

Farganesse può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


In gravidanza e durante l'allattamento il farmaco dovrà essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità (vedere anche paragrafo 4.3).

Quali sono gli effetti indesiderati di Farganesse


Alle comuni dosi terapeutiche gli effetti collaterali più frequenti consistono in sedazione e sonnolenza, astenia, facile affaticabilità, difficoltà nella coordinazione motoria, visione indistinta, diplopia, vertigini, ronzii auricolari. Sono tuttavia possibili segni d'eccitazione centrale, specialmente nei bambini, con la comparsa di euforia, nervosismo, tremori e insonnia e, ad alte dosi, convulsioni. Le reazioni extrapiramidali sono rare e si riscontrano con l'impiego di alte dosi per somministrazione parenterale. Sono inoltre frequenti per gli effetti anticolinergici del preparato, secchezza della bocca, della gola e del naso, stipsi, difficoltà nella minzione e ritenzione urinaria, riduzione ed ispessimento della secrezione bronchiale accompagnati da senso di oppressione toracica e respiro difficoltoso.

La comparsa di disturbi epigastrici, anoressia, nausea, vomito e diarrea può essere evitata somministrando gli antistaminici al momento dei pasti.

Il prodotto medicinale può determinare reazioni da fotosensibilizzazione e manifestazioni allergiche fino allo shock anafilattico.

Alle comuni dosi d'impiego il medicinale non manifesta effetti sul sistema cardiovascolare. È tuttavia possibile, specie negli anziani o nei soggetti ipersensibili o con l'uso di prometazina per somministrazione parenterale, il manifestarsi di effetti quali cefalea, ipotensione, tachicardia ed extrasistoli.

Sono stati riportati casi di porpora trombocitopenica, leucopenia, agranulocitosi ed ittero di tipo ostruttivo.

Sono inoltre riportate con frequenza non nota le seguenti reazioni avverse:

- patologie cardiache: prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta;

- patologie del sistema nervoso: sindrome neurolettica maligna, iperattività psicomotoria;

- disturbi psichiatrici: allucinazioni, aggressività;

- patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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