Fluxum

30 settembre 2020

Fluxum



Fluxum (parnaparina sodica): Eparine. A cosa serve Fluxum, come si usa, controindicazioni, confezioni e formulazioni disponibili, foglietto illustrativo.

Fluxum è un farmaco a base di parnaparina sodica, appartenente al gruppo terapeutico Eparine. E' commercializzato in Italia da Alfasigma S.p.a..


Confezioni e formulazioni di Fluxum (parnaparina sodica) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Fluxum (parnaparina sodica) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Fluxum (parnaparina sodica) e perchè si usa


  • Profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) in chirurgia generale ed ortopedica e nei pazienti a rischio maggiore di TVP.
  • Trattamento della trombosi venosa profonda.



Come usare Fluxum (parnaparina sodica): posologia, dosi e modo d'uso


FLUXUM va somministrato per via sottocutanea.

Tecnica di iniezione

L'iniezione deve essere praticata nel tessuto sottocutaneo dei quadranti supero-esterni dei glutei, alternando il lato destro ed il lato sinistro, o nella cintura addominale anterolaterale e posterolaterale.

L'ago deve essere introdotto interamente, perpendicolarmente e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea realizzata tra il pollice e l'indice dell'operatore.

La plica deve essere mantenuta per tutta la durata dell'iniezione.

  • Nella profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) in chirurgia generale ed ortopedica, e nei pazienti a rischio maggiore di TVP, lo schema posologico da seguire è il seguente:
    Chirurgia generale:
    Una iniezione per via sottocutanea di 0,3 ml (3.200 U.I. aXa) 2 ore prima dell'intervento.
    Successivamente ogni 24 ore per almeno 7 giorni. Non sono necessari controlli emocoagulativi.
    Chirurgia ortopedica:
    Una iniezione per via sottocutanea di 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) 12 ore prima e 12 ore dopo l'intervento, quindi una iniezione quotidiana nei successivi giorni del decorso post-operatorio.
    La durata del trattamento è di almeno 10 giorni.
    Pazienti a rischio maggiore di TVP:
    Una iniezione per via sottocutanea di 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) al giorno. La durata del trattamento è di almeno 10 giorni
  • Trattamento della Trombosi Venosa Profonda:
    Due iniezioni/die per via sottocutanea di 0,6 ml (6.400 U.I. aXa): la terapia va protratta per almeno 7-10 giorni.
    Questa terapia può essere preceduta da 3-5 giorni di terapia con 12.800 U.I. aXa per via endovenosa in infusione lenta.
    Dopo la fase acuta, la terapia può essere protratta con 0,8 ml (8.500 U.I. aXa) per via s.c./die, 0,6 ml (6.400 U.I. aXa) per via s.c./die, oppure con 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) per via s.c./die per altri 10-20 giorni.
    Se non ci sono controindicazioni, iniziare appena possibile una terapia orale anticoagulante.
    Non si deve interrompere il trattamento con FLUXUM prima di aver raggiunto l'INR (International Normalization Ratio) richiesto

 



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Fluxum (parnaparina sodica)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o ad altre eparine a basso peso molecolare e/o all'eparina o a sostanze di origine suina.

L'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva è controindicata in quei pazienti che ricevono eparina per motivazioni diverse dalla profilassi.

Anamnesi positiva per trombocitopenia con FLUXUM (vedere anche 4.4).

Manifestazioni o tendenze emorragiche legate a disturbi dell'emostasi, ad eccezione delle coagulopatie da consumo non legate all'eparina.

Lesioni organiche a rischio di sanguinamento (ulcera peptica, retinopatie, sindrome emorragica).

Endocardite infettiva acuta (ad eccezione di quelle relative a protesi meccaniche).

Accidenti cerebrovascolari emorragici.

Aneurisma cerebrale.

Ipertensione arteriosa grave e non controllata.

Nefropatie e pancreopatie gravi, ipertensione arteriosa grave, traumi cranioencefalici gravi nel periodo post-operatorio.

Trattamento concomitante con antagonisti della vitamina K, agenti antiaggreganti (ticlopidina, salicilati o FANS, dipiridamolo, sulfinpirazone, ecc.).



Fluxum (parnaparina sodica) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gli studi nell'animale non hanno evidenziato alcuna attività teratogena o embriotossica, tuttavia non vi sono dati conclusivi sul passaggio della barriera placentare e sull'escrezione nel latte materno.

Pertanto non essendo escluso il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di assunzione/somministrazione di PARNAPARINA, l'uso di FLUXUM in gravidanza e/o nell'allattamento è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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