Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

20 settembre 2021
Farmaci - Cefazolina Teva

Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml




Cefazolina Teva 1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe C), a base di cefazolina sodica, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici cefalosporinici. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Cefazolina Teva

CONFEZIONE

1 g polv. e solv. per soluz. iniett. 1 flac. + fiala solv. 10 ml

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

PRINCIPIO ATTIVO
cefazolina sodica

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici cefalosporinici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
5,79 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Cefazolina Teva disponibili in commercio:


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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Cefazolina Teva? Perchè si usa?


Infezioni sostenute da germi sensibili, a carico dell'apparato respiratorio, dell'apparato genito-urinario, delle vie biliari, della pelle e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni. Endocarditi, flebiti, tromboflebiti, peritoniti, sepsi puerperali, setticemia.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Cefazolina Teva?


Ipersensibilità al principio attivo, alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Cefazolina Teva?


È stata accertata allergenicità crociata parziale a livello clinico tra penicilline e cefalosporine e, per quanto raramente, sono stati segnalati casi di reazioni anafilattiche ad entrambi i farmaci, talora anche gravi. Specialmente dopo somministrazione parenterale, le cefalosporine vanno impiegate con cautela nei soggetti ipersensibili alla penicillina e penicillamina (allergenicità crociata). In questi pazienti e nei pazienti con altre forme di allergia, la prima somministrazione richiede una maggiore cautela e deve avvenire sotto controllo medico. In caso di insufficienza renale, la posologia delle cefalosporine deve essere opportunamente ridotta sulla base dei risultati delle prove di funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2). L'uso prolungato dell'antibiotico, può favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili: in tale evenienza, adottare le opportune misure.

La colite pseudomembranosa si può verificare come possibile complicazione. Pertanto, tutti i pazienti con diarrea durante il trattamento devono essere attentamente monitorati e devono essere trattati in modo appropriato, se necessario.

La coagulopatia può verificarsi in pazienti con uremia.

La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositività della glicosuria, con i metodi di Benedict, di Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici. False positività del test di Coombs diretto sono state pure segnalate.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Cefazolina Teva?


Probenecid

Il Probenecid diminuisce l'escrezione renale di cefazolina e in caso di somministrazione concomitante mantiene i suoi livelli sierici elevati per un lungo periodo.

Farmaci nefrotossici

L'eventuale uso contemporaneo, o ravvicinato, di altri farmaci potenzialmente nefrotossici (aminoglicosidi come Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Polimixina, Neomicina, Gentamicina) può aumentare il possibile rischio di danno renale e pertanto la funzionalità renale dovrà essere assiduamente controllata. Sia a livello clinico che di laboratorio, è stata accertata allergenicità crociata parziale tra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni ad entrambi i farmaci talora anche di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale.

Anticoagulanti

La cefazolina può diminuire l'indice di protrombina e quindi potenziare l'azione degli anticoagulanti.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cefazolina Teva?


Un uso eccessivo di antibiotico può favorire, come detto, lo sviluppo di microorganismi non sensibili: in tale evenienza vanno adottate le opportune misure terapeutiche. Tenere presente, in caso di insufficienza renale, la necessità di ridurre la posologia.

Alcune cefalosporine possono causare crisi convulsive, soprattutto se sono state usate dosi elevate in pazienti con insufficienza renale. In caso di sovradosaggio, la somministrazione del medicinale deve essere interrotta. La cefazolina viene rimossa per emodialisi.


EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Cefazolina Teva?


Le reazioni indesiderabili da cefalosporine sono per lo più, limitate a disturbi gastro-intestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La frequenza di questi ultimi, è maggiore negli individui nei quali, in precedenza, si siano verificate reazioni di ipersensibilità verso farmaci e sostanze varie, ed in quelli con precedenti di ipersensibilità, asma, febbre da fieno, orticaria nella anamnesi.

Infezioni ed infestazioni

Candidiasi orale e candidiasi vulvovaginale (con lo sviluppo di microrganismi non sensibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Neutropenia, leucopenia, trombocitopenia, emorragia, eosinofilia.

Disturbi del sistema immunitario

Reazione anafilattica in pazienti ipersensibili (vedere paragrafo 4.4).

Patologie gastrointestinali

Nausea, vomito, pirosi, appetito ridotto, diarrea, colite pseudo membranosa, glossite, ipercloridria, dolore addominale.

Patologie epatobiliari

Transaminasi (ALT e AST) aumentate e fosfatasi alcalina ematica aumentata.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Fastidio al torace.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Prurito, eruzione cutanea, orticaria.

Patologie renali e urinarie

Urea ematica aumentata.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Flebite dopo somministrazione endovenosa.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Artralgia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Vertigine.

Esami diagnostici

Bilirubina ematica aumentata.

Tali fenomeni collaterali richiedono l'adozione delle necessarie misure terapeutiche e l'attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sulla opportunità di interrompere il trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa .


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Cefazolina Teva durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Allattamento

La Cefazolina è escreta nel latte materno.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Cefazolina Teva sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Cefazolina Teva non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


a) soluzione iniettabile per uso intramuscolare

Un flaconcino da 1000 mg contiene in polvere sterile

Cefazolina sodica: 1048 mg

(pari a cefazolina acida: 1000 mg).

b) soluzione iniettabile per uso endovenoso

Un flaconcino da 1000 mg contiene in polvere sterile:

Cefazolina sodica: 1048 mg

(pari a cefazolina acida: 1000 mg).

Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


a) polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare:

Una fiala solvente contiene:

lidocaina cloridrato monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

b) polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso:

Una fiala solvente contiene:

acqua per preparazioni iniettabili


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Conservare i flaconcini ermeticamente chiusi.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Flaconcino di vetro III F.U. IX + fiala di vetro I F.U. IX, incolori.

*1 flaconcino 1000 mg i.m. + fiala 4 ml

*1 flaconcino 1000 mg e.v. + fiala 10 ml


PATOLOGIE CORRELATE


Data ultimo aggiornamento: 23/07/2021

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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