Dorzolamide + Timololo Aurobindo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione 1 flacone 5 ml

23 febbraio 2024
Farmaci - Dorzolamide + Timololo Aurobindo

Dorzolamide + Timololo Aurobindo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione 1 flacone 5 ml


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Dorzolamide + Timololo Aurobindo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione 1 flacone 5 ml è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe A), a base di dorzolamide + timololo, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE:

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

MARCHIO

Dorzolamide + Timololo Aurobindo

CONFEZIONE

20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione 1 flacone 5 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

PRINCIPIO ATTIVO
dorzolamide + timololo

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiglaucoma

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
7,00 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Dorzolamide + Timololo Aurobindo disponibili in commercio:

  • dorzolamide + timololo aurobindo 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio soluzione 1 flacone 5 ml (scheda corrente)

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Foglietto illustrativo Dorzolamide + Timololo Aurobindo »

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Dorzolamide + Timololo Aurobindo? Perchè si usa?


Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione è indicata per il trattamento della pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o glaucoma pseudoesfoliativo, quando la monoterapia con beta-bloccanti per uso topico non è sufficiente.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Dorzolamide + Timololo Aurobindo?


Dorzolamide e Timololo Aurobindo è controindicata in pazienti con:
  • Malattia reattiva delle vie aeree, compresa l'asma bronchiale, o anamnesi positiva per asma bronchiale, o grave malattia polmonare cronica ostruttiva.
  • Bradicardia sinusale, malattia del nodo del seno blocco seno atriale blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato attraverso pacemaker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno.
  • Grave alterazione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) o acidosi ipercloremica.
  • Ipersensibilità ai principi attivi o uno qualsiasi degli eccipienti.
Le suddette controindicazioni sono quelle dei componenti e non sono specifiche dell'associazione.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Dorzolamide + Timololo Aurobindo?


Reazioni cardiovascolari/respiratorie

Come altri agenti oftalmici somministrati topicamente, dorzolamide/timololo sono assorbiti sistemicamente. A causa della componente beta-adrenergica del timololo maleato, è possibile che insorgano le stesse reazioni avverse a livello cardiovascolare, polmonare e di altro tipo viste con agenti bloccanti beta adrenergici. L'incidenza delle reazioni avverse a seguito della somministrazione topica oftalmica è più bassa di quella sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Patologie cardiache

I pazienti con patologie cardiovascolari (es: malattia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e in terapia con agenti beta-bloccanti per l'ipotensione dovranno essere attentamente monitorati e la terapia con altri principi attivi dovrà essere valutata. I pazienti con patologie cardiache dovranno essere monitorati per segnali di peggioramento di queste patologie e delle reazioni avverse.

A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i betabloccanti dovranno essere somminstrati con cautela in pazienti con blocco cardiaco di primo livello.

Patologie vascolari

I pazienti con gravi disordini/disturbi circolatori periferici (es. grave forme del fenomeno di Raynaud e malattia di Raynaud) devono essere trattati con cautela.

Patologie respiratorie

Sono state segnalate reazioni respiratorie, inclusa la morte per broncospasmo in pazienti con asma, a seguito della somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici.

Dorzolamide/timololo deve essere usato con cautela in pazienti con lieve/moderata broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e soltanto se i potenziali benefici superano i potenziali rischi

Funzionalità epatica alterata

Questo medicinale non è stato studiato in pazienti con alterazione della funzionalità epatica e pertanto deve essere usata con cautela in questi pazienti.

Immunologia e ipersensibilità

Come con altri farmaci oftalmici per uso topico, questo medicinale può essere assorbito per via sistemica. La dorzolamide contiene un gruppo sulfonamide, che si trova anche nei sulfonamidi. Pertanto, con la somministrazione topica possono verificarsi gli stessi tipi di reazione avverse riscontrate con la somministrazione sistemica delle sulfonamidi, incluse reazioni gravi quali sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Se si manifestano segni di gravi reazioni o ipersensibilità, sospendere l'uso di questo preparato.

Con l'uso di questo medicinale sono state osservate reazioni avverse locali oculari simili a quelle osservate con il collirio a base di dorzolamide cloridrato. Se si verificano queste reazioni, si deve prendere in considerazione l'interruzione della terapia con questo medicinale.

Reazioni anafilattiche

I pazienti con un'anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica verso una varietà di allergeni durante l'assunzione di beta-bloccanti possono essere più reattivi nei confronti di un'esposizione ripetuta a tali allergeni e possono non rispondere alle dosi abituali di adrenalina usate per trattare le reazioni anafilattiche.

Terapia concomitante

L'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti di un beta-blocco può essere aggravato quando il timololo è sommminstrato in pazienti che già ricevono una terapia con un agente sistemico beta-bloccante. La risposta di questi pazienti dovrà essere attentamente monitorata. L'uso di due agenti topici beta-bloccanti non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).

L'uso di dorzolamide e di inibitori dell'anidrasi carbonica per via orale non è raccomandato.

Sospensione della terapia

Come per i beta-bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessario sospendere la somministrazione del timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa gradualmente.

Effetti additivi del beta-bloccante

Ipoglicemia/diabete

I beta bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o in pazienti con diabete labile poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segnali e i sintomi di una ipoglicemia acuta.

I beta-bloccanti possono mascherare anche i segni dell'ipertiroidismo. La brusca sospensione della terapia con beta-bloccanti può indurre un peggioramento dei sintomi.

Malattie della cornea

I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con malattie della cornea devono essere trattati con cautela.

Anestesia chirurgica

Preparazioni oftalmologiche contenenti beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei beta-agonisti

ad es. dell'adrenalina. L'anestesista deve essere informato quando il paziente sta ricevendo timololo.

La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis.

Ulteriori effetti dell'inibizione dell'anidrasi carbonica

La terapia con inibitori dell'anidrasi carbonica per via orale è stata associata a urolitiasi come risultato di variazioni nei disordini dell'equilibrio acido-base, soprattutto in pazienti con precedente anamnesi positiva per calcoli renali. Sebbene con Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione non siano stati osservati squilibri acido-base, l'urolitiasi è stata raramente riferita. Poiché Dorzolamide e Timololo Aurobindo contiene un inibitore topico dell'anidrasi carbonica che è assorbito per via sistemica, i pazienti con anamnesi positiva per i calcoli renali possono essere maggiormente a rischio di urolitiasi durante l'impiego di Dorzolamide e Timololo Aurobindo.

Altro

Il trattamento di pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso richiede interventi terapeutici in aggiunta ad agenti ipotensivi oculari. Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione non è stata studiata in pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Durante il trattamento con dorzolamide sono stati segnalati edema corneale e scompenso corneale irreversibile in pazienti con difetti corneali cronici preesistenti e/o anamnesi positiva per interventi chirurgici intraoculari. Vi è un aumento della possibilità di sviluppo di edema corneale in pazienti con un basso conteggio delle cellule endoteliali. Si deve usare cautela quando si prescrive Dorzolamide e Timololo Aurobindo in questi gruppi di pazienti.

Distacco della coroide

A seguito delle procedure di filtrazione è stato riportato distacco della coroide con la somministrazione di terapie che riducono l'umore acqueo (es. timololo, acetazolamide).

Così come con l'uso di altri farmaci antiglaucoma, è stata segnalata in alcuni pazienti una ridotta responsività al timololo maleato oftalmico dopo terapia prolungata. Tuttavia, in studi clinici nei quali 164 pazienti sono stati seguiti per almeno tre anni, dopo l'iniziale stabilizzazione non sono state osservate differenze significative nella pressione intraoculare media.

Benzalconio cloruro

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio

secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Uso di lenti a contatto

Dorzolamide e Timololo Aurobindo contiene benzalconio cloruro come conservante. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione delle gocce oculari ed attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle. É noto che il cloruro di benzalconio causa una alterazione del colore delle lenti a contatto morbide.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flacone, cioè è essenzialmente ‘senza sodio'.

Popolazione pediatrica

Vedere paragrafo 5.1.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Dorzolamide + Timololo Aurobindo?


Non sono stati effettuati specifici studi di interazione di medicinali con Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione.

Negli studi clinici, Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione è stata impiegata in associazione con i seguenti medicinali sistemici, senza evidenziare interazioni negative: ACE-inibitori, calcio-antagonisti, diuretici, medicinali antiinfiammatori non steroidei inclusa l'aspirina, e ormoni (come estrogeni, insulina, tiroxina).

C'è un potenziale di effetti additivi che può dar luogo a ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione oftalmica di beta-bloccanti è somministrata in concomitanza con calcio-antagonisti per via orale, medicinali che causano la deplezione delle catecolamine o bloccanti beta-adrenergici, antiaritmici (incluso l'amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, narcotici, inibitori delle monoaminossidasi (MAO) e la guanetidina.

Durante il trattamento di associzione con gli inibitori del CYP2D6 (per esempio, chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato segnalato un potenziamento del beta-bloccante sistemico (per esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione).

Sebbene Dorzolamide e Timololo Aurobindo in monoterapia non abbia alcun effetto o abbia un effetto minimo sulla dimensione della pupilla, è stata occasionalmente riferita midriasi come risultato dell'uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici ed adrenalina (epinefrina).

I beta-bloccanti possono incrementare l'effetto ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici.

I beta-bloccanti per via orale possono esacerbare l'ipertensione “rebound“ che può far seguito alla sospensione della clonidina.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Dorzolamide + Timololo Aurobindo? Dosi e modo d'uso


Posologia

La dose è una goccia di Dorzolamide e Timololo Aurobindo nell'occhio o negli occhi affetti (sacco congiuntivale) due volte al giorno.

Se si usa un altro medicinale oftalmico topico, l'altro medicinale deve essere somministrato ad almeno 10 minuti di distanza.

Popolazione pediatrica:

L'efficacia nei pazienti pediatrici non è stata dimostrata.

La sicurezza nei pazienti pediatrici al di sotto dei 2 anni di età non è stata dimostrata. (Per informazioni riguardo il profilo di sicurezza nei pazienti pediatrici di età uguale o superiore a 2 anni e inferiore a 6 anni vedere paragrafo 5.1).

Modo di somministrazione

I pazienti devono essere informati della necessità di lavarsi le mani prima dell'uso e di evitare che l'estremità del contagocce venga a contatto con l'occhio o con le zone circostanti.

Per essere sicuri di assumere il dosaggio corretto il foro del contagocce non deve essere allargato.

I pazienti devono essere informati che le soluzioni oculari, se non manipolate correttamente, possono contaminarsi con batteri comuni che causano infezioni oculari. L'uso di soluzioni contaminate può causare seri danni all'occhio e la conseguente perdita della vista.

I pazienti devono essere istruiti sul corretto utilizzo di Dorzolamide e Timololo Aurobindo per uso oftalmico.

  1. La fascetta di sicurezza situata sul collo del flacone deve essere intatta prima che il medicinale venga utilizzato per la prima volta. In un flacone che non è ancora stato aperto è normale che vi sia dello spazio tra il flacone e il tappo.
  2. Il tappo del flacone deve essere rimosso.
  3. Il paziente deve inclinare la testa all'indietro e tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l'occhio.
  4. Il flacone deve essere capovolto e premuto leggermente fino a che non sia stata introdotta una singola goccia nell'occhio. Non mettere a contatto la punta del contagocce con l'occhio o con la palpebra.
  5. I punti 3 e 4 devono essere ripetuti per l'altro occhio, qualora sia necessario.
  6. Il tappo deve essere rimesso e il flacone deve essere ben richiuso subito dopo l'uso.
In caso di occlusione naso lacrimale o chiusura delle palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico è ridotto. Questo può determinare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attività locale.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Dorzolamide + Timololo Aurobindo?


Nell'uomo non sono disponibili dati sul sovradosaggio per l'ingestione accidentale o intenzionale di Dorzolamide e Timololo Aurobindo collirio soluzione.

Sintomi

Sono stati riportati casi di sovradosaggio involontario con la soluzione oftalmica di timololo maleato, che hanno comportato effetti sistemici simili a quelli osservati con i bloccanti beta-adrenergici somministrati per via sistemica quali capogiri, cefalea, respiro corto, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco. I segni e sintomi più comuni che devono essere attesi con il sovradosaggio di dorzolamide sono alterazione del bilancio elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi, e possibili effetti sul sistema nervoso centrale.

Sono disponibili solo informazioni limitate per quanto riguarda il sovradosaggio nell'uomo in seguito a ingestione accidentale o intenzionale di dorzolamide cloridrato. È stata riferita sonnolenza con l'ingestione orale. Con l'applicazione topica sono stati riferiti: nausea, capogiri, cefalea, affaticamento, anomalie dell'attività onirica e disfagia.

Trattamento

Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Devono essere monitorati i valori degli elettroliti sierici (in particolare del potassio) e del pH. Gli studi hanno dimostrato che il timololo non viene dializzato prontamente.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Dorzolamide + Timololo Aurobindo durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Dorzolamide/timololo non deve essere usato durante la gravidanza.

Dorzolamide

Non sono disponibili dati clinici sufficienti relativi a gravidanze esposte. Nei conigli, dorzolamide si è dimostrata teratogena a dosaggi tossici per la madre (vedere paragrafo 5.3).

Timololo

Non ci sono dati adeguati per l'uso di timololo in donne in gravidanza. Il timololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione ma hanno mostrato un rischio di rallentamento della crescita intrauterina durante la somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Inoltre, nel neonato, sono stati osservati segni e sintomi di beta-blocco (bradicardia, ipotensione, problemi respiratori e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti venivano somministrati alla madre fino al parto. Se si somministra fino al parto, il neonato deve essere monitorato accuratamente durante i primi giorni di vita.

Allattamento

Non è noto se dorzolamide sia escreto nel latte umano. In ratti in allattamento trattati con dorzolamide è stato osservato un calo ponderale dei neonati. I beta bloccanti sono escreti nel latte umano. Tuttavia, a dosi terapeutiche di dorzolamide/timololo nelle gocce oculari è improbabile che quantità sufficienti possano essere presenti nel latte materno tali da produrre sintomi clinici del beta blocco nei neonati. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Non è raccomandato l'allattamento qualora si renda necessario un trattamento con dorzolamide/timololo.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Dorzolamide + Timololo Aurobindo sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Possibili effetti indesiderati, come la visione offuscata, possono interferire con la capacità di alcuni pazienti di guidare veicoli e/o usare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


Ogni ml contiene 20 mg di dorzolamide (come dorzolamide cloridrato) e 5 mg di timololo (come timololo maleato).

Eccipiente con effetti noti: ogni ml di collirio contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Mannitolo (E421)

Idrossietil cellulosa

Sodio citrato (E331)

Idrossido di sodio (E524) (per la correzione del pH)

Benzalconio cloruro

Acqua per soluzioni iniettabili


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Questo medicinale non richiede alcuna particolare temperatura di conservazione.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Flacone per medicinale a uso oftalmico in polietilene a media densità bianco opaco con contagocce sigillato in LDPE e con tappo a vite in HDPE e fascetta di sicurezza in un astuccio.

Confezione: 1, 3 o 6 flaconi da 5 ml ciascuno.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


PATOLOGIE CORRELATE


Data ultimo aggiornamento: 15/12/2023

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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