Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film

05 giugno 2020
Farmaci - Ranitidina Aurobindo

Ranitidina Aurobindo 150 mg 20 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

MARCHIO

Ranitidina Aurobindo

CONFEZIONE

150 mg 20 compresse rivestite con film

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

PRINCIPIO ATTIVO
ranitidina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiulcera

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
3,29 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato)? Perchè si usa?


Adulti

Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, esofagite da reflusso, sindrome di Zollinger-Ellison. Malattia sintomatica da reflusso gastroesofageo. Profilassi dell'ulcera duodenale cronica recidivante.

Bambini (da 3 a 18 anni):

Trattamento a breve termine dell'ulcera peptica.

Trattamento del reflusso gastro-esofageo, inclusi l'esofagite da reflusso e il sollievo dei sintomi della malattia da reflusso gastro-esofageo.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato)


La sospetta presenza di patologie ulcerative va oggettivamente verificata in fase iniziale mediante radiografia o endoscopia allo scopo di evitare una terapia inadeguata. Nel trattamento dell'ulcera gastrica, la presenza di un tumore maligno deve essere esclusa in quanto il trattamento stesso può mascherare i sintomi del carcinoma dello stomaco.

La ranitidina viene eliminata per via renale e pertanto i livelli plasmatici del farmaco risultano aumentati nei pazienti con insufficienza renale grave.

Il dosaggio deve essere modificato nell'insufficienza renale come riportato nel paragrafo 4.2.

Una dose più bassa è raccomandata nei pazienti con compromissione della funzione epatica e negli anziani. Pochi casi clinici suggeriscono che la ranitidina può favorire il verificarsi di attacchi acuti di porfiria. Per questo motivo la ranitidina non va somministrata ai pazienti con anamnesi di porfiria acuta.

In pazienti anziani, pazienti con patologie polmonari croniche, pazienti diabetici o immunocompromessi, può verificarsi un aumento del rischio di sviluppare polmonite acquisita in comunità.

Un ampio studio epidemiologico ha mostrato un aumento del rischio di sviluppo di polmonite acquisita in comunità negli attuali utilizzatori di ranitifina in monoterapia, rispetto a coloro che avevano interrotto il trattamento, con osservazione di un aumento adeguato del rischio relativo di 1,82 (95% CI, 1,26 -2,64).

Deve essere esercitato un controllo medico regolare specialmente per pazienti anziani ed in quelli con anamnesi di ulcera peptica, in terapia con FANS contestualmente alla ranitidina.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato)


La ranitidina ha la capacità di influenzare l'assorbimento, il metabolismo o l'escrezione renale di altri farmaci. Le modifiche dei parametri farmacocinetici possono rendere necessario un aggiustamento del dosaggio del farmaco interessato o l'interruzione del trattamento.

Le interazioni si verificano attraverso vari meccanismi, che includono:

1) Alterazione del pH gastrico:

La biodisponibilità di alcuni farmaci può essere influenzata. Ciò può dar luogo sia ad un aumento dell'assorbimento (ad esempio triazolam, midazolam, glipizide), che ad una riduzione dell'assorbimento (ad esempio ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gefitinib).

Non c'è evidenza di interazione tra ranitidina e amoxicillina

L'assorbimento della ranitidina può risultare diminuito se vengono somministrate contemporaneamente antiacidi o alte dosi (2 g) di sucralfato.

Questo effetto non si verifica se tali sostanze vengono somministrate dopo un intervallo di 2 ore.

2) Inibizione del sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450:

La ranitidina alle dosi terapeutiche usuali non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale sistema enzimatico, quali diazepam (CYP2C19), lidocaina e propranololo.

Sono stati riferiti casi di alterazione del tempo di protrombina con anticoagulanti cumarinici (ad esempio warfarin) quando il trattamento con ranitidina è iniziato. A causa del ristretto indice terapeutico, si raccomanda un attento monitoraggio degli aumenti e delle riduzioni del tempo di protrombina durante il trattamento concomitante con ranitidina.

Ci sono numerosi casi clinici di un incremento dei livelli plasmatici di teofillina. Le informazioni disponibili non possono escludere che un'interazione possa avvenire in alcuni individui sebbene l'interazione non è stata osservata in un numero di studi clinici.

Ci sono state segnalazioni di un incremento dei livelli plasmatici di fenitoina.

3) Competizione per la secrezione tubulare renale:

la ranitidina, essendo parzialmente eliminata tramite il sistema cationico, può influenzare la clearance di altri farmaci eliminati per questa via. Alte dosi di ranitidina (ad esempio quelle usate nel trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison) possono ridurre l'escrezione di procainamide e N-acetilprocainamide; ciò comporta un aumento dei livelli plasmatici di questi farmaci.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato)


Sintomi di sovradosaggio: sono state segnalate bradicardia e dispnea. Attività muscolare non coordinata, convulsioni.

Trattamento del sovradosaggio: prescrivere una terapia sintomatica e di supporto. La ranitidina può essere eliminata dal sangue con l'emodialisi.

Tossicità: la somministrazione di 7,5 g non ha causato nell'adulto alcuna intossicazione neanche in forma lieve; 2,5 mg somministrati 4 volte/24 ore ad un neonato di 3 mesi hanno causato opistotono; 100 - 150 mg ad un bambino di 3 anni non hanno provocato alcun sintomo dopo la somministrazione di carbone.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza:

La ranitidina attraversa la barriera placentare. Come altri farmaci la ranitidina deve essere somministrata durante la gravidanza, solo se considerata di assoluta necessità.

Allattamento:

La ranitidina è escreta nel latte umano materno in quantità tali che sussiste il rischio di effetti sul neonato, anche alle dosi terapeutiche. Come altri farmaci deve essere somministrata durante l'allattamento, solo se considerata di assoluta necessità.

Fertilità

Non ci sono dati relativi all'effetto della ranitidina sulla fertilità nell'uomo.

Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei maschi e nelle femmine (vedere paragrafo 5.3).


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Ranitidina Aurobindo (ranitidina cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


L'assunzione di ranitidina può aumentare l'effetto dell'alcool, inoltre possono verificarsi ulteriori effetti collaterali come ad esempio mal di testa, vertigini, stanchezza, confusione e allucinazioni. In queste circostanze, la capacità di reagire nonché il potere di giudizio possono essere ridotte, alterando in tal modo la capacità di guidare veicoli e la capacità di utilizzare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


Ogni compressa contiene 150 mg o 300 mg di ranitidina (come ranitidina cloridrato).

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Nucleo della compressa:

Croscarmellosa sodica

Magnesio stearato

Cellulosa microcristallina

Rivestimento:

Polimetacrilato (Eudragit E 100)

Ipromellosa

Macrogol 6000

Talco

Titanio diossido (E 171)


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Blisters (OPA/AL/PVC/AL).

Confezioni:

150 mg: 10, 20, 30, 60, 90.

300 mg: 10, 14, 20, 30, 60, 90.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


PATOLOGIE CORRELATE



Data ultimo aggiornamento scheda: 23/10/2019

Nota: Per informazioni su farmaci e confezioni ritirate dal commercio accedi al portale AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Per effettuare una nuova ricerca clicca qui

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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