Haldol

27 gennaio 2020

Haldol




Haldol è un farmaco a base di aloperidolo, appartenente al gruppo terapeutico Antipsicotici butirrofenonici. E' commercializzato in Italia da Janssen-Cilag S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Haldol (aloperidolo) disponibili


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A cosa serve Haldol (aloperidolo) e perchè si usa


HALDOL soluzione iniettabile è indicato in pazienti adulti per:

  • rapido controllo dell'agitazione psicomotoria acuta grave associata a disturbo psicotico o episodi maniacali del disturbo bipolare I quando la terapia orale non è appropriata
  • trattamento acuto del delirio quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito
  • trattamento della corea, da lieve a moderata, nella malattia di Huntington, quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati e la terapia orale non è appropriata
  • profilassi, da solo o in associazione, in pazienti con rischio da moderato ad alto di nausea e vomito postoperatori quando altri medicinali sono inefficaci o non tollerati
  • trattamento, in associazione, di nausea e vomito postoperatori quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Haldol (aloperidolo)


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Stato comatoso
  • Depressione del sistema nervoso centrale (SNC)
  • Morbo di Parkinson
  • Demenza a corpi di Lewy
  • Paralisi sopranucleare progressiva
  • Noto prolungamento dell'intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo
  • Recente infarto acuto del miocardio
  • Insufficienza cardiaca scompensata
  • Soggetti con storia di aritmia ventricolare o torsione di punta
  • Ipopotassiemia non corretta
  • Trattamento concomitante di farmaci che prolungano l'intervallo QT (vedere paragrafo 4.5)



Haldol (aloperidolo) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Una discreta quantità di dati su donne in stato di gravidanza (più di 400 gravidanze esposte) non indica alcuna tossicità malformativa (o fetale) / neonatale di aloperidolo. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di casi isolati di difetti alla nascita in seguito ad esposizione del feto ad aloperidolo, soprattutto in associazione ad altri medicinali. Studi condotti sugli animali hanno mostrato un effetto teratogeno di aloperidolo (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'uso di HALDOL durante la gravidanza.

I neonati esposti ad antipsicotici (incluso aloperidolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell'assunzione di cibo. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i neonati.

Allattamento

Aloperidolo è escreto nel latte umano. Piccole quantità di aloperidolo sono state rilevate nel plasma e nelle urine dei neonati allattati al seno da madri trattate con aloperidolo. Non ci sono sufficienti informazioni sugli effetti di aloperidolo in neonati allattati al seno. La decisione di interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con HALDOL deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Aloperidolo aumenta il livello di prolattina. L'iperprolattinemia può sopprimere il GnRH ipotalamico, con conseguente riduzione della secrezione ipofisaria delle gonadotropine. Questo può inibire la funzione riproduttiva alterando la steroidogenesi gonadica sia nei pazienti di sesso femminile che nei pazienti di sesso maschile (vedere paragrafo 4.4).



Haldol (aloperidolo) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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