Headzol

04 luglio 2020

Headzol




Headzol è un farmaco a base di zolmitriptan, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da LaNova Farmaceutici S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Headzol (zolmitriptan) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Headzol (zolmitriptan) e perchè si usa


Trattamento acuto delle cefalee emicraniche con o senza aura.



Come usare Headzol (zolmitriptan): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

La dose di Headzol raccomandata per il trattamento di un attacco di emicrania è di 2,5 mg. Si consiglia di assumere le compresse di Headzol il più presto possibile dall'inizio della cefalea emicranica, tuttavia esse sono efficaci anche se assunte in una fase più tardiva.

Se i sintomi dell'emicrania dovessero ricomparire entro 24 ore dalla risposta iniziale, può essere presa una seconda dose. Qualora fosse necessaria una seconda dose, questa non deve essere presa prima di 2 ore dalla dose iniziale. Se il paziente non risponde alla prima somministrazione è improbabile che una seconda dose possa apportare beneficio nel corso del medesimo attacco.

Se il paziente non ha ottenuto una risposta soddisfacente con la dose di 2,5 mg, per gli attacchi seguenti possono essere considerate dosi di Headzol di 5 mg.

La dose totale giornaliera non deve superare i 10 mg. Headzol non deve essere assunto in più di 2 somministrazioni in un periodo di 24 ore.

Headzol non è indicato per la profilassi dell'emicrania.

Modo di somministrazione

Non è necessario assumere la compressa con liquidi. La compressa si scioglie sulla lingua e viene ingerita con la saliva. Questa formulazione può essere usata nelle situazioni in cui non sono disponibili liquidi o per evitare la nausea ed il vomito che possono accompagnare l'ingestione delle compresse con i liquidi. Tuttavia può verificarsi un ritardo nell'assorbimento di zolmitriptan da Headzol che può causare un ritardato inizio dell'effetto.

Il blister deve essere aperto come illustrato sul foglio di alluminio (non premere sul blister per estrarre la compressa). La compressa di Headzol deve essere posta sulla lingua, dove si scioglie, e viene ingerita con la saliva.

Popolazione pediatrica

Uso nei bambini (sotto i 12 anni di età):

La sicurezza e l'efficacia dello zolmitriptan compresse in pazienti pediatrici non sono state valutate. Pertanto, l'uso di Headzol nei bambini non è raccomandato.

Adolescenti (12-17 anni di età):

Nei pazienti da 12 a 17 anni di età l'efficacia di Headzol compresse non è stata dimostrata in uno studio clinico controllato con placebo. Pertanto, l'uso di Headzol compresse negli adolescenti non è raccomandato.

Uso nei pazienti di età superiore a 65 anni

La sicurezza e l'efficacia dello zolmitriptan nei pazienti di età superiore a 65 anni non sono state stabilite. Pertanto, l'uso di Headzol, negli anziani non è raccomandato.

Pazienti con compromissione epatica

Pazienti con compromissione epatica lieve o moderata non richiedono aggiustamenti della dose, tuttavia, per pazienti con compromissione epatica grave, si raccomanda una dose massima di 5 mg in 24 ore.

Pazienti con compromissione renale

Non è richiesto un aggiustamento del dosaggio in pazienti con clearance della creatinina superiore a 15 mL/min (vedere paragrafo 4.3 e 5.2).

Interazioni che richiedono aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.5)

Nei pazienti che assumono inibitori delle MAO-A si raccomanda una dose massima di 5 mg in 24 ore.

Nei pazienti che assumono cimetidina si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan in 24 ore.

Nei pazienti che assumono inibitori specifici del CYP 1A2 come fluvoxamina e chinoloni (per esempio ciprofloxacina), si raccomanda una dose massima di 5 mg di zolmitriptan in 24 ore.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Headzol (zolmitriptan)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ipertensione da moderata a grave e ipertensione lieve non controllata.

Questa classe di composti (agonisti dei recettori 5HT1B/1D) è stata associata a vasospasmo coronarico, di conseguenza i pazienti con patologia cardiaca ischemica sono stati esclusi dagli studi clinici.

Pertanto, Headzol non deve essere somministrato a pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio o che hanno una malattia cardiaca ischemica, vasospasmo coronarico (angina di Prinzmetal), malattie vascolari periferiche o a pazienti che hanno sintomi o segni indicativi di una patologia cardiaca ischemica.

La somministrazione concomitante di zolmitriptan con ergotamina, derivati dell'ergotamina (inclusa metisergide), sumatriptan, naratriptan e con altri agonisti dei recettori 5HT1B/1D è controindicata (vedere paragrafo 4.5). Lo zolmitriptan non deve essere somministrato a pazienti con storia di accidenti cerebrovascolari (ACV) o di attacchi ischemici transitori (TIA).

Lo zolmitriptan è controindicato nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min.



Headzol (zolmitriptan) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Nella donna non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale per l'uso in gravidanza. La valutazione di studi sperimentali negli animali non indica effetti teratogeni diretti. Tuttavia, alcuni risultati degli studi di embriotossicità hanno suggerito una compromissione della vitalità embrionale. La somministrazione di zolmitriptan deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre è maggiore di qualsiasi rischio possibile per il feto.

Allattamento

Studi condotti su animali in allattamento hanno dimostrato che lo zolmitriptan passa nel latte. Non vi sono dati relativi al passaggio dello zolmitriptan nel latte materno umano. Pertanto, deve essere posta cautela quando si intenda somministrare lo zolmitriptan a donne in corso di allattamento. L'esposizione dei neonati deve essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle 24 ore dopo il trattamento.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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