Isotol

26 gennaio 2021

Isotol


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Cos'è Isotol (mannitolo)


Isotol è un farmaco a base di mannitolo, appartenente al gruppo terapeutico Soluzioni endovena diuretici osmotici. E' commercializzato in Italia da Diaco Biofarmaceutici S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Isotol disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Isotol disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Isotol e perchè si usa


Riduzione della pressione endocranica e della massa cerebrale:
  • per facilitare l'intervento chirurgico sulle strutture più profonde;
  • per impedire danni cerebrali nei casi di ipertensione endocranica quando si debba aprire la dura madre;
  • per diminuire l'ipertensione endocranica e l'ernia cerebrale prima o durante studi diagnostici;
  • per il trattamento dell'edema cerebrale post-operatorio;
  • per ridurre la pressione cerebro-spinale nello “pseudotumor cerebri“;
Riduzione della pressione intraoculare quando questa non risponda ad altri trattamenti:
  • per facilitare la chirurgia oculare;
  • per ridurre temporaneamente l'ipertensione endoculare;
  • per ridurre l'ipertensione nel glaucoma maligni nel periodo pre-operatorio;
  • per ridurre i pericoli chirurgici del glaucoma maligno.

Indicazioni: come usare Isotol, posologia, dosi e modo d'uso


Somministrare esclusivamente per via endovenosa.

La dose totale, la concentrazione e la velocità di somministrazione dipendono dal tipo e dalla gravità delle condizioni del paziente, nonché dalle sue necessità di fluidi e dall'escrezione urinaria. La dose normale per gli adulti varia da 50 a 200 g di mannitolo nelle 24 ore. Nella maggior parte dei casi si otterrà un'adeguata risposta con dosi di circa 100 g/24 ore. Di solito la velocità di somministrazione va regolata in modo da mantenere un flusso urinario di almeno 30-50 ml /ora.

Dose “test“: prima di istituire una terapia con dosi elevate di mannitolo nei pazienti con marcata oliguria o nei casi in cui si suppone che la funzionalità renale sia inadeguata, somministrare una dose “test“ di mannitolo. Questa dose “test“ sarà di circa 0,2 g/kg (circa 75 ml di una soluzione al 20% oppure 100 ml di una soluzione al 15%) somministrati in 3 – 5 minuti in vena per produrre un flusso urinario di almeno 30 – 50 ml/ora. Se il flusso urinario non aumenta, si potrà somministrare una seconda dose “test“. Se la risposta permane inadeguata, si dovrà esaminare lo stato del paziente prima di somministrare altro mannitolo.

Riduzione della pressione endocranica ed intraoculare: somministrare in vena una dose di 1,5 – 2,0 g/kg come soluzione al 20% (7,5 – 10 ml/kg) in circa 30 minuti per ottenere un effetto massimo ed immediato. Se il mannitolo viene usato in fase pre-operatoria, la dose va somministrata da 1 ora a 1 ora e mezza prima dell'intervento per ottenere la massima riduzione della pressione prima dell'intervento stesso.

In certi pazienti sono stati somministrati 15 ml di Soluzione di Mannitolo al 20% “Isotol“ (pari al 3 g di mannitolo) per Kg di peso corporeo.

I pazienti che non rispondono con la produzione di oltre 100 ml di urina per ora dopo somministrazione in vena di mannitolo, non devono ricevere più di 500 ml di Soluzione di Mannitolo al 20% “Isotol“ (100 g di Mannitolo) nelle 24 ore. Potrà essere necessario cateterizzare il paziente per essere certi che la insufficiente gettata urinaria non sia dovuta ad impedimenti meccanici.

BAMBINI

Nei bambini la sicurezza e l'efficacia di mannitolo non sono state determinate.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Isotol


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Anuria dovuta a grave compromissione renale
  • Congestione polmonare o edema polmonare
  • Emorragia cerebrali e intracraniche in atto, eccetto durante craniotomia
  • Disidratazione grave
Peggioramento della lesione e della funzionalità renale dopo terapia con mannitolo, con diminuzione della diuresi ed aumento dell'azotemia.

Deficit cardiaco o congestione polmonare progressiva dopo terapia con mannitolo.

In concomitanza di trasfusioni di sangue, le soluzioni di mannitolo non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione.

Il medicinale non deve essere utilizzato come veicolo di altri farmaci.

Isotol può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non sono disponibili dati su possibili danni provocati dal medicinale quando somministrato durante la gravidanza o l'allattamento o sulla capacità riproduttiva.

Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l'allattamento, se non in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio.

Quali sono gli effetti indesiderati di Isotol


Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di mannitolo organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie del sistema nevoso

Cefalea, convulsioni, senso di svenimento, vertigini.

Patologie dell'occhio

Visione confusa.

Patologie cardiache

Scompenso cardiaco congestizio, tachicardia, dolori anginosi

Patologie gastrointestinali

Nausea, vomito, diarrea, bocca secca.

Patologie renali e urinarie

Ritenzione urinaria.

Patologie vascolari

Ipotensione, ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Edema polmonare, rinite

Disordini dell'equilibrio idrico ed elettrolitico

Disordini elettrolitici e dell'equilibro acido-base, ipernatriemia, disidratazione.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Reazioni febbrili, brividi, dolore e infezione nella sede di infusione, trombosi venosa, flebite venosa che si estende dal sito di infusione, necrosi tissutale, sete, edema.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Orticaria

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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