Kentera

27 novembre 2020

Kentera



Kentera: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Kentera disponibili in commercio.


Kentera è un farmaco a base di oxibutinina, appartenente al gruppo terapeutico Antispastici urinari. E' commercializzato in Italia da Innova Pharma S.p.A.



Confezioni e formulazioni di Kentera (oxibutinina) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Kentera (oxibutinina) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Kentera (oxibutinina) e perchè si usa


Trattamento sintomatico dell'incontinenza urinaria da urgenza e/o dell'aumentata frequenza e urgenza urinaria in pazienti adulti affetti da vescica instabile.



Come usare Kentera (oxibutinina): posologia, dosi e modo d'uso


Il cerotto deve essere applicato sulla cute asciutta e intatta dell'addome, del fianco o dei glutei, immediatamente dopo averlo estratto dalla bustina protettiva. Ad ogni nuovo cerotto si deve scegliere una nuova zona di applicazione, per evitare di applicarlo il sulla stessa sede entro 7 giorni dall'applicazione precedente.

La dose raccomandata è un cerotto transdermico da 3,9 mg applicato due volte a settimana (ogni 3 – 4 giorni).

Non c'è esperienza sull'uso nei bambini.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Kentera (oxibutinina)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Kentera è controindicato in pazienti con ritenzione urinaria, gravi disturbi gastrointestinali, miastenia grave o glaucoma ad angolo chiuso, nonché in pazienti a rischio di queste condizioni.



Kentera (oxibutinina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non vi sono dati adeguati provenienti dall'uso del cerotto transdermico di ossibutinina in donne in gravidanza.

Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva di lieve entità (vedere paragrafo 5.3). Kentera non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità.

Quando l'ossibutinina viene somministrata durante l'allattamento, una piccola quantità viene escreta nel latte materno. Si sconsiglia pertanto l'uso dell'ossibutinina durante l'allattamento.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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