Levotiroxina Aristo

09 dicembre 2021

Levotiroxina Aristo




Cos'è Levotiroxina Aristo (levotiroxina sodica)


Levotiroxina Aristo è un farmaco a base di levotiroxina sodica, appartenente al gruppo terapeutico Ormoni tiroidei. E' commercializzato in Italia da Aristo Pharma Italy S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Levotiroxina Aristo disponibili in commercio


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A cosa serve Levotiroxina Aristo e perchè si usa


  • ipotiroidismo congenito nei neonati
  • ipotiroidismo acquisito nei bambini, negli adolescenti e negli adulti

Indicazioni: come usare Levotiroxina Aristo, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Le informazioni sulla somministrazione servono come linee guida. La dose individuale quotidiana deve essere determinata attraverso test diagnostici di laboratorio ed esami clinici. Se rimane una funzionalità tiroidea residua, può essere sufficiente una dose sostitutiva più bassa. Dato che i livelli di T4 o fT4 possono essere aumentati in alcuni pazienti, per monitorare lo schema di terapia è più indicato determinare la concentrazione sierica di TSH.

Ipotiroidismo acquisito

Adulti

Inizialmente 25-50 microgrammi al giorno, regolati ad intervalli di 2-4 settimane da 25-50 microgrammi fino a quando il normale metabolismo viene mantenuto costantemente. La dose giornaliera finale può essere compresa tra 100 e 200 microgrammi.

In pazienti anziani, in pazienti affetti da cardiopatia coronarica ed in pazienti che presentano un ipotiroidismo grave o cronico, la terapia ormonale tiroidea deve essere instaurata con particolare attenzione, vale a dire scegliendo una bassa dose inziale (per esempio 12,5 microgrammi al giorno) e aumentandola lentamente ed a intervalli di tempo più lunghi (per esempio un incremento graduale di 12,5 microgrammi al giorno ogni due settimane), con un monitoraggio frequente degli ormoni tiroidei. L'esperienza ha dimostrato che una dose inferiore è sufficiente nei pazienti con peso corporeo ridotto.

Popolazione pediatrica

Per i bambini con ipotiroidismo acquisito, la dose iniziale raccomandata è di 12,5-50 microgrammi al giorno. La dose deve essere aumentata gradualmente ogni 2-4 settimane in relazione ai rilievi clinici e ai valori del TSH e degli ormoni tiroidei, fino al raggiungimento della dose sostituiva completa.

La dose di mantenimento è generalmente compresa tra 100 e 150 microgrammi per m2 di superficie corporea al giorno.

Ipotiroidismo congenito nei neonati

Per i neonati e i lattanti con ipotiroidismo congenito, nei quali è importante una sostituzione rapida, la dose iniziale raccomandata è compresa tra 10 e 15 microgrammi per kg di peso corporeo al girono, per i primi 3 mesi.

Successivamente, la dose deve essere regolata individualmente secondo i rilievi clinici ed i valori degli ormoni tiroidei e del TSH.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere assunte oralmente al mattino, a stomaco vuoto, almeno mezz'ora prima della colazione, preferibilmente con un po' di liquido (per esempio, mezzo bicchiere di acqua).

I lattanti ricevono la dose giornaliera totale almeno mezz'ora prima del primo pasto del giorno, preferibilmente con un po' di acqua per facilitare la deglutizione. Se necessario, la compressa può essere divisa.

Non è raccomandato che le compresse vengano frantumate e disperse in acqua o altri liquidi, il che potrebbe portare ad imprecisioni nella somministrazione.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Levotiroxina Aristo


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Ipertiroidismo non trattato, tireotossicosi non trattata
  • Insufficienza surrenale non trattata ed insufficienza pituitaria non trattata
  • Il trattamento con Levotiroxina Aristo non deve essere iniziato in caso di infarto del miocardio, miocardite acuta e pancardite acuta
  • In corso di gravidanza, l'assunzione concomitante di levotiroxina ed un farmaco antitiroideo è controindicata (vedere paragrafo 4.6)

Levotiroxina Aristo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Il trattamento con levotiroxina deve essere praticato costantemente, specialmente durante la gravidanza.

Poiché gli aumenti di TSH sierico possono avvenire già dalla quarta settimana di gravidanza, le donne in gravidanza che assumono levotiroxina dovrebbero dosare il loro TSH in ogni trimestre, al fine di confermare che tali valori si trovino entro l'intervallo di riferimento specifico per quel trimestre di gravidanza. Un livello elevato di TSH sierico deve essere corretto con un aumento della dose di levotiroxina. Poiché i livelli post-parto di TSH sono simili ai valori pre-concezionali, il dosaggio di levotiroxina dovrebbe ritornare a quello precedente la gravidanza immediatamente dopo il parto. Il valore di TSH sierico deve essere controllato 6-8 settimane dopo il parto.

L'esperienza ha mostrato che non c'è evidenza di teratogenicità indotta da farmaco e/o tossicità per il feto nella specie umana ai dosaggi terapeutici raccomandati. L'ipo- o iperattività tiroidea nella madre può, tuttavia, influenzare negativamente l'esito o il benessere del feto. Livelli eccessivamente alti di levotiroxina durante la gravidanza possono avere un effetto negativo sullo sviluppo fetale e postnatale.

La terapia di associazione dell'ipertiroidismo con levotiroxina e agenti antitiroidei non è indicata in gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Tale combinazione richiederebbe dosi più elevate di agenti antitiroidei, che sono noti per passare la placenta ed indurre ipotiroidismo nel bambino.

Allattamento

Il trattamento con levotiroxina deve essere somministrato costantemente durante l'allattamento. La levotiroxina viene secreta nel latte materno durante l'allattamento, ma le concentrazioni raggiunte a livello della dose terapeutica raccomandata, non sono sufficienti a causare lo sviluppo dell'ipertiroidismo o la soppressione della secrezione di TSH nel bambino. Tuttavia, potrebbe essere sufficiente intervenire con lo screening neonatale per l'ipotiroidismo.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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