Midazolam Ibi

06 aprile 2020

Midazolam Ibi




Midazolam Ibi è un farmaco a base di midazolam cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Ipnotici e sedativi benzodiazepinici. E' commercializzato in Italia da Ibi Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Midazolam Ibi (midazolam cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Midazolam Ibi (midazolam cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Midazolam Ibi (midazolam cloridrato) e perchè si usa


Il midazolam è un farmaco ipno-inducente a breve durata d'azione indicato:

negli adulti:

  • Sedazione conscia prima e durante procedure diagnostiche o terapeutiche con o senza anestesia locale;
  • Anestesia
    • Premedicazione prima dell'induzione dell'anestesia
    • Induzione dell'anestesia
    • Come componente sedativo nell'anestesia combinata.
  • Sedazione in terapia intensiva

nei bambini

  • Sedazione conscia prima e durante procedure diagnostiche o terapeutiche con o senza anestesia locale;
  • Anestesia
    • Premedicazione prima dell'induzione dell'anestesia
  • Sedazione in terapia intensiva



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Midazolam Ibi (midazolam cloridrato)


Uso di questo farmaco in pazienti con ipersensibilità nota alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto.

Uso di questo farmaco per sedazione conscia in pazienti con grave insufficienza respiratoria o depressione respiratoria acuta.



Midazolam Ibi (midazolam cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


I dati disponibili su midazolam sono insufficienti per valutare la sua sicurezza d'impiego in gravidanza.

Studi condotti sugli animali non hanno mostrato effetti teratogeni, mentre è stata osservata, come per altre benzodiazepine, fetotossicità. Non sono disponibili dati riguardo l'esposizione a midazolam durante i primi due trimestri di gravidanza. La somministrazione di midazolam ad alte dosi, nell'ultimo trimestre di gravidanza, durante il travaglio o per l'induzione dell'anestesia per il taglio cesareo, ha provocato effetti avversi per la madre e per il feto (rischio di aspirazione per la madre, irregolarità nella frequenza cardiaca fetale, ipotonia, debole suzione, ipotermia e depressione respiratoria per il neonato). Inoltre, neonati da madri che hanno assunto cronicamente benzodiazepine durante l'ultima fase della gravidanza, possono aver sviluppato dipendenza fisica e manifestare sintomi di astinenza durante la fase postnatale. Di conseguenza, midazolam può essere usato durante la gravidanza se chiaramente necessario, ma è preferibile evitarne l'uso nel parto cesareo. Deve essere tenuto in considerazione il rischio per il neonato in caso di somministrazione di midazolam per interventi chirurgici in prossimità del termine della gravidanza. Il midazolam viene escreto in piccole quantità nel latte materno. Bisogna avvisare le madri che allattano di interrompere l'allattamento durante le 24 ore successive alla somministrazione di midazolam.



Quali sono gli effetti collaterali di Midazolam Ibi (midazolam cloridrato)


È stato segnalato che i seguenti effetti indesiderati (frequenza non nota, non può essere stimata dai dati disponibili) si verificano in seguito a iniezione di midazolam:

Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità generalizzata (reazioni cutanee, reazioni cardiovascolari, broncospasmo), shock anafilattico.

Disturbi psichiatrici: sono stati segnalati, in particolare tra i bambini e gli anziani, stato confusionale, umore euforico, allucinazioni, vaneggiamento, reazioni paradosso come agitazione, movimenti involontari (compresi movimenti tonico/clonici e tremore muscolare), iperattività, ostilità, reazione di rabbia, aggressività, eccitamento parossistico e aggressione.

Dipendenza: l'uso del midazolam, anche a dosi terapeutiche, può portare allo sviluppo di dipendenza fisica. Dopo un lungo periodo di somministrazione e.v. di midazolam, un'interruzione, soprattutto se brusca, può essere accompagnata da sintomi da astinenza come convulsioni da sospensione del farmaco (vedere paragrafo 4.4).

Patologie del sistema nervoso: sedazione prolungata, vigilanza ridotta, sonnolenza, cefalea, capogiri, atassia, sedazione postoperatoria, amnesia anterograda, la cui durata è direttamente correlata alla dose somministrata. L'amnesia anterograda può essere ancora presente al termine della terapia e sono stati segnalati casi isolati di amnesia prolungata. Nei neonati, prematuri e non, sono stati segnalati casi di convulsioni.

Patologie cardiache: si sono verificati gravi eventi avversi cardiorespiratori. Tali eventi includono arresto cardiaco, ipotensione, bradicardia, effetti vasodilatatori. Eventi potenzialmente letali sono più probabili in adulti oltre i 60 anni di età e in quelli con preesistente insufficienza respiratoria o funzione cardiaca compromessa, soprattutto quando l'iniezione viene fatta troppo velocemente o quando è stato somministrato un alto dosaggio (vedere paragrafo 4.4).

Patologie respiratorie: Sono stati segnalati gravi eventi avversi cardiorespiratori tra cui depressione respiratoria, apnea, arresto respiratorio, dispnea, laringospasmo. Eventi potenzialmente letali sono più probabili in adulti oltre i 60 anni di età e in quelli con preesistente insufficienza respiratoria o funzione cardiaca compromessa, soprattutto quando l'iniezione è fatta troppo velocemente o quando è somministrato un alto dosaggio (vedere sezione 4.4). Singhiozzo.

Patologie gastrointestinali: nausea, vomito, costipazione, secchezza delle fauci.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eruzione cutanea orticaria, prurito.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento, eritema e dolore nel sito di iniezione, tromboflebite, trombosi.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: in pazienti anziani che utilizzano benzodiazepine, è stato registrato un aumento del rischio di cadute e di fratture.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


Farmaci:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube