Mircera

10 luglio 2020

Mircera




Mircera è un farmaco a base di metossipolietilenglicole-epoetina beta, appartenente al gruppo terapeutico Antianemici, eritropoietina. E' commercializzato in Italia da Roche S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Mircera (metossipolietilenglicole-epoetina beta) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Mircera (metossipolietilenglicole-epoetina beta) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Mircera (metossipolietilenglicole-epoetina beta) e perchè si usa


Trattamento dell'anemia sintomatica associata a insufficienza renale cronica (IRC) in pazienti adulti (vedere paragrafo 5.1).



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Mircera (metossipolietilenglicole-epoetina beta)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Ipertensione non controllata.



Mircera (metossipolietilenglicole-epoetina beta) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non vi sono dati riguardanti l'uso di MIRCERA in donne in gravidanza.

Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale, tuttavia indicano una riduzione del peso fetale reversibile correlata alla classe farmacologica (vedere paragrafo 5.3). Deve essere prestata cautela nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Allattamento

Non è noto se MIRCERA venga escreto nel latte materno umano. Uno studio sugli animali ha mostrato l'escrezione di metossipolietilenglicole-epoetina beta nel latte materno. La decisione di continuare o interrompere l'allattamento al seno o di continuare o sospendere il trattamento con MIRCERA deve essere presa tenendo in considerazione i vantaggi dell'allattamento al seno per il bambino e i vantaggi del trattamento con MIRCERA per la madre.

Fertilità

Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti negativi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l'uomo non è noto.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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