Natulan

17 novembre 2019

Natulan




Natulan è un farmaco a base di Procarbazina Cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Interlabo S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Natulan (Procarbazina Cloridrato) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Natulan per accedere alla scheda relativa e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Natulan (Procarbazina Cloridrato) e perchè si usa


Natulan è indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers.
Bambini
NATULAN è indicato nel trattamento del linfoma di Hodgkin in bambini di età compresa tra i due e i diciotto anni quando associato con altri farmaci antineoplastici con appropriato protocollo.



Come usare Natulan (Procarbazina Cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Natulan si somministra per via orale, a piccole dosi all'inizio del trattamento, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300 mg al giorno.

Schema di trattamento iniziale.

1° giorno 50 mg

2° giorno 100 mg

3° giorno 150 mg

4° giorno 200 mg

5° giorno 250 mg

6° giorno 250-300 mg

giorni seguenti 250-300 mg

Prosecuzione del trattamento.

La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 mg al giorno fino al conseguimento di una remissione la più completa possibile, dopo di che si passerà a dosi di mantenimento di 50-150 mg al giorno.

Il trattamento non deve essere sospeso sino a quando la dose totale non abbia raggiunto almeno i 6 grammi non essendo possibile al di sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durante la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e i trombociti a 80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente. La somministrazione di dosi di mantenimento può essere ripresa di fronte ad una risalita dei valori dei leucociti e dei trombociti. È quindi particolarmente importante procedere a controlli regolari della formula sanguigna.

Popolazione pediatrica

La dose per m2 più utilizzata negli studi pubblicati è analoga alla dose usata negli adulti, (100 mg/m2 fino a 14 giorni).

Popolazioni speciali

Pazienti con insufficienza epatica e renale:

la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica o renale, ed è controindicata nella insufficienza grave o severa. La valutazione dello stato ematologico del paziente deve essere effettuata almeno ogni 3 o 4 giorni e, quella della funzione epatica e renale ogni settimana (vedi sezione 4.4).

Pazienti geriatrici:

la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti geriatrici. I pazienti in questo gruppo dovrebbero essere osservati continuamente per valutare i segni di inefficacia precoce o di intolleranza al trattamento.

Altre popolazioni speciali:

particolare attenzione è anche consigliabile nei pazienti affetti da feocromocitoma, epilessia, o malattie cardiovascolari o cerebrovascolari.

La dose dovrebbe essere aggiustata in accordo a:

  • protocollo di chemioterapia utilizzato;
  • allo stato funzionale del midollo osseo;
  • ai precedenti cicli di chemio- e radio- terapia;
  • l'effetto mielodepressivo di altri citostatici utilizzati.
La dose di procarbazina, sia per il trattamento che per il mantenimento, deve essere stabilita solo da un medico esperto nell'uso di potenti farmaci antineoplastici nei bambini.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Natulan (Procarbazina Cloridrato)


  • Ipersensibilità conosciuta al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certa gravità e di qualsiasi eziopatogenesi, anche secondarie a chemioterapia e radioterapia.
  • Pazienti con grave insufficienza epatica e renale.
  • Gravidanza e allattamento.


Natulan (Procarbazina Cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti. Prima di iniziare il trattamento con procarbazina, entrambi i pazienti di sesso maschile e femminile devono essere informati circa il rischio di sterilità.

Gravidanza

La procarbazina è controindicata in caso di gravidanza. Sono stati osservati aborti, nascite premature, bambini sottopeso e malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina. Le donne in età fertile devono evitare la gravidanza e, sia gli uomini che le donne, dovrebbero quindi essere informati sui metodi di contraccezione.

Allattamento

Non è noto se la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenziale tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su animali, si sconsiglia l'allattamento alle donne in trattamento.



Quali sono gli effetti collaterali di Natulan (Procarbazina Cloridrato)


Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza e nausea, che in genere però scompaiono dopo breve tempo

Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10) comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Con l'uso del farmaco sono state segnalate le seguenti reazioni avverse:

Infezioni ed infestazioni

Comune: Infezioni;

Non comune: Sepsi, Herpes Zoster, Infezione delle basse vie aeree.

Raro: Congiuntivite, Cistite, Infezione da Pneumocystis jirovecii, Polmonite da Pneumocystis jirovecii, Infezione polmonare, Shock settico.

Molto raro: Candidiasi esofagea, Sindrome da immunodeficienza acquisita, Polmonite atipica.

Tumori benigni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi)

Non nota*: Neoplasie secondarie non linfoidi, inclusi cancro polmonare e leucemia mieloide acuta, Leucemia, Sindrome mielodisplastica.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto comune: Anemia; Leucopenia; Trombocitopenia;

Comune: Granulocitopenia; Neutropenia; Malattia del sangue; Ematotossicità.

Non comune: Depressione midollare; Neutropenia febbrile:

Raro: Pancitopenia; Linfopenia.

Molto raro: Anemia Emolitica; Istiocitosi ematofagica; Eosinofilia;

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: Ipersensibilità (Reazioni di ipersensibilità, inclusi anafilassi e angioedema).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: Appetito ridotto.

Raro: Iperglicemia, Diabete mellito, Emosiderosi.

Molto raro: Sindrome da lisi tumorale.

Non noto: Disidratazione, Ipokaliemia.

Disturbi psichiatrici

Molto raro: Alterazione della personalità, Disturbo affettivo

Non noto: Insonnia, Allucinazione; Depressione; Stato confusionale; Sonnolenza; Disturbo psicotico.

Patologie del Sistema Nervoso

Comune: Neurotossicità.

Non comune: Neuropatia periferica; Parestesia; Ipoestesia.

Raro: Cefalea, Neuropatia Autonomica

Molto raro: Accidente cerebrovascolare; Leucoencefalopatia multifocale progressiva; Sincope; Encefalopatia.

Non noto: Capogiro; Disgeusia; Tremore.

Patologie dell'occhio

Non noto: Compromissione della visione.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Raro: Ototossicità.

Patologie cardiache

Non comune: Cardiotossicità: Disturbo cardiaco.

Raro: Infarto miocardico; Disturbo cardiovascolare; Insufficienza cardiaca congestizia.

Molto raro: Aritmia sinusale; Pericardite.

Patologie vascolari

Non comune: Trombosi.

Raro: Ipotensione; Emorragia; Fenomeno di Raynaud.

Molto raro: Flebite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: Patologia respiratoria.

Non comune: Infezione delle vie respiratorie; Tossicità polmonare; Malattia polmonare.

Raro: Insufficienza respiratoria; Embolia polmonare e infarto polmonare; Polmonite.

Molto raro: Sofferenza respiratoria; Malattia Polmonare Interstiziale; Polmonite da aspirazione; Fibrosi del polmone.

Non noto: Dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: Nausea; Vomito; Tossicità gastrointestinale.

Non comune: Stomatite; Stipsi.

Raro: Diarrea; Esofagite.

Molto raro: Emorragia gastrica.

Non noto: Dolore addominale superiore.

Patologie epatobiliari

Non comune: Epatotossicità.

Raro: Epatite; Patologia epatica; Necrosi epatica; Steatosi epatica.

Molto raro: Ittero.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: Alopecia;

Non comune: Rash; Tossicità della cute.

Raro: Orticaria; Eruzione da farmaci.

Molto raro: Acne; Prurito.

Non noto: Necrolisi epidermica tossica; Sindrome di Stevens-Johnson; Eruzione cutanea tossica.

Patologie del sistema muscoloscheletrici e del tessuto connettivo

Non comune: Dolore alla mascella.

Raro: Mialgia; Osteonecrosi.

Molto raro: Spondilite; Osteoporosi.

Non noto: Dolore dorsale.

Patologie renali e urinarie

Non comune: Patologia urogenitale.

Raro: Nefropatia tossica; Insufficienza nella funzione renale; Danno renale.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non noto: Azoospermia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Infiammazione della mucosa; Dolore; Piressia.

Non comune: Affaticamento.

Molto raro: Morte cardiaca improvvisa.

Non noto: Malessere; Progressione di malattia; Farmaco inefficace; Sentirsi strano.

Esami diagnostici

Comune: Conta dei leucociti diminuita; Conta dei neutrofili diminuita.

Non comune: Gamma-Glutamiltransferase aumentata; Transaminasi aumentate.

Raro: Creatinina ematica anormale.

Non noto: Peso diminuito.

*: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.

Popolazione pediatrica

La tipologia generale delle reazioni avverse nei bambini è essenzialmente sovrapponibile a quello a riportata negli adulti (articolo 45 del regolamento (CE) No1901 / 2006). Gli eventi avversi diversi da quelli individuati nella popolazione adulta sono riportati di seguito.

Infezioni ed infestazioni

Non comune: Varicella; Infezione polmonare; Ascesso; Batteriemia pneumococcica; Gastroenterite.

Raro: Ascesso sottodiaframmatico; Meningite tubercolare; Sepsi batterica; Epatite B.

Tumori maligni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi)

Non nota*: Leucemia mieloide acuta; Leucemia; Sindrome mielodisplastica; Neoplasie secondarie.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: Anemia emolitica autoimmune.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: Morbo di Basedow.

Patologie endocrine

Non comune: Ipotiroidismo.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Raro: Ipernatriemia.

Disturbi psichiatrici

Raro: Comportamento anormale; Stato confusionale.

Patologie del Sistema Nervoso

Comune: Patologia del sistema nervoso.

Non comune: Crisi convulsiva.

Raro: Emiparesi; Monoparesi; Letargia; Areflessia.

Patologie dell'occhio

Raro: Acuità visiva ridotta.

Patologie vascolari

Raro: Rossore.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: Dispnea; Arresto respiratorio.

Patologie gastrointestinali

Non comune: Colite.

Raro: Ematemesi.

Patologie epatobiliari

Raro: Insufficienza epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: Dermatite allergica.

Patologie renali e urinarie

Non comune: Cistite emorragica.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non noto: Azoospermia*.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: Astenia.

Esami diagnostici

Non comune: Calcio ematico anormale; Magnesio ematico anormale.

Raro: Esame oculomotore anormale.

Procedure mediche e chirurgiche

Raro: Trasfusione di emazie concentrate.

*: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.



Natulan (Procarbazina Cloridrato) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a numeri di paragrafo non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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