Triazolam Pensa

28 marzo 2020

Triazolam Pensa




Triazolam Pensa è un farmaco a base di triazolam, appartenente al gruppo terapeutico Ipnotici e sedativi benzodiazepinici. E' commercializzato in Italia da Pensa Pharma S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Triazolam Pensa (triazolam) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Triazolam Pensa (triazolam) e perchè si usa


Trattamento a breve dell'insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.



Come usare Triazolam Pensa (triazolam): posologia, dosi e modo d'uso


La sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non sono state ancora stabilite.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Generalmente tale durata varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare la condizione del paziente.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa.

La dose massima non deve essere superata.

Posologia

Adulti: 0,125 - 0,25 mg

Anziani: 0,125 mg. 

Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg.

Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata.

TRIAZOLAM PENSA va ingerito senza masticare con un po' di acqua o altro liquido prima di coricarsi.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Triazolam Pensa (triazolam)


Triazolam è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, al triazolam, o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella composizione.

Triazolam è controindicato anche in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave.

La somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone

e efavirenz è controindicata.



Triazolam Pensa (triazolam) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non sono disponibili dati sul triazolam sufficienti ad accertarne la sicurezza d'impiego durante la gravidanza e l'allattamento. Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico per sospendere il trattamento, nel caso intenda intraprendere una gravidanza o sospetti di essere in gravidanza. Se, per assolute necessità mediche, il triazolam viene somministrato in fase avanzata di gravidanza, o durante il parto, a dosi elevate, si possono verificare effetti sul neonato quali: ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria moderata, causati dall'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, i neonati di madri che hanno assunto benzodiazepine su base cronica durante le ultime fasi della gravidanza, possono aver sviluppato dipendenza fisica alle benzodiazepine e presentare sintomi di astinenza nel periodo post-natale.

I dati relativi alla teratogenicità e agli effetti sullo sviluppo e comportamento post natale a seguito del trattamento con benzodiazepine, sono contrastanti. Da alcuni primi studi con altre benzodiazepine è risultato che l'esposizione in utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con benzodiazepine non hanno fornito prove chiare dell'insorgenza di malformazioni. I bambini esposti alle benzodiazepine durante l'ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio hanno presentato sia la sindrome del bambino flaccido che i sintomi da astinenza neonatale. Se triazolam viene usato durante la gravidanza o la paziente rimane incinta mentre assume triazolam, occorre informare i pazienti del potenziale pericolo per il feto. Poiché le benzodiazepine vengono escrete nel latte materno, il triazolam non deve essere usato dalle madri che allattano al seno.



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Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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