Zerbaxa

30 giugno 2026

Zerbaxa


Tags:


Cos'è Zerbaxa (ceftolozano + tazobactam)


Zerbaxa è un farmaco a base di ceftolozano + tazobactam, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici. E' commercializzato in Italia da MSD Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Zerbaxa disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Zerbaxa disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Zerbaxa e perchè si usa


Zerbaxa è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni nei pazienti adulti e pediatrici (vedere paragrafi 4.2 e 5.1):
  • Infezioni intra-addominali complicate (vedere paragrafo 4.4);
  • Pielonefrite acuta;
  • Infezioni complicate del tratto urinario (vedere paragrafo 4.4);

Zerbaxa è indicato anche per il trattamento della seguente infezione nei pazienti adulti (di età pari o superiore a 18 anni) (vedere paragrafo 5.1):

  • Polmonite acquisita in ospedale (HAP), inclusa polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP).
Devono essere considerate le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Zerbaxa


  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Ipersensibilità a qualsiasi agente antibatterico cefalosporinico;
  • Ipersensibilità severa (ad es., reazione anafilattica, reazione cutanea severa) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (ad es., penicilline o carbapenemi).

Zerbaxa può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non esistono dati relativi all'uso di ceftolozano/tazobactam in donne in gravidanza. Tazobactam attraversa la barriera placentare, mentre non è noto se tale passaggio interessi anche ceftolozano.

Gli studi sugli animali con tazobactam hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3), senza evidenziare effetti teratogeni. Gli studi con ceftolozano condotti nel topo e nel ratto non hanno evidenziato tossicità riproduttiva o teratogenicità. La somministrazione di ceftolozano a femmine di ratto durante la gravidanza e l'allattamento è stata associata a una riduzione della risposta di allerta allo stimolo acustico nella prole maschile al 60° giorno post-natale (vedere paragrafo 5.3).

Zerbaxa deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna e per il feto.

Allattamento

Non è noto se ceftolozano e tazobactam siano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento con latte materno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Zerbaxa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Gli effetti di ceftolozano e di tazobactam sulla fertilità umana non sono stati studiati. Gli studi di fertilità sul ratto non hanno evidenziato effetti sulla fertilità e sull'accoppiamento dopo la somministrazione intraperitoneale di tazobactam o la somministrazione endovenosa di ceftolozano (vedere paragrafo 5.3).

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



Farmaci e integratori:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Talassemia, cos'è e come funziona la terapia che elimina le trasfusioni
Cuore circolazione e malattie del sangue
13 maggio 2026
Notizie e aggiornamenti
Talassemia, cos'è e come funziona la terapia che elimina le trasfusioni
 Colesterolo alto, cambiano le regole: addio al “totale”, arriva il “super cattivo”
Cuore circolazione e malattie del sangue
29 ottobre 2025
Notizie e aggiornamenti
Colesterolo alto, cambiano le regole: addio al “totale”, arriva il “super cattivo”
Infarto, stop all’aspirina dopo un mese? Lo studio che cambia la terapia antiaggregante
Cuore circolazione e malattie del sangue
22 ottobre 2025
Notizie e aggiornamenti
Infarto, stop all’aspirina dopo un mese? Lo studio che cambia la terapia antiaggregante
Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Youtube Seguici su Instagram
Farmacista33 Doctor33 Odontoiatria33 Codifa Sanità33 Vet33