Dl Covid, le principali novità: dalla proroga dell'emergenza all'uso delle mascherine

26 novembre 2020
Indicazioni e comportamenti

Dl Covid, le principali novità: dalla proroga dell'emergenza all'uso delle mascherine


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È stato approvato in via definitiva dall'assemblea della Camera dopo un breve iter senza modifiche, con 252 voti a favore e 203 contrari, il decreto Covid. Il testo, infatti, è stato rivisto solo al Senato - in commissione Affari costituzionali, dove è stato esaminato per più di un mese - con l'aggiunta di diverse norme. Il provvedimento, tra le altre cose, posticipa al 31 gennaio la fine dello stato di emergenza sanitaria. Il provvedimento, per diventare legge, attende la firma del presidente Sergio Mattarella e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Ecco i principali contenuti di interesse sanitario.

Emergenza covid

Il decreto, già nella sua prima approvazione in Cdm, conteneva il rinvio del termine dello stato di emergenza sanitaria da Covid. La scadenza è stata spostata al 31 gennaio 2021.

Mascherine all'aperto

Il decreto, fin dalla sua forma originaria, prevede un ampliamento dell'uso delle mascherine per proteggersi dal Covid-19. Come noto, è scattato l'obbligo di indossarle non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e all'aperto.

Misure restrittive regioni

Sempre per quanto riguarda le norme anti-Covid, il decreto ha normato un principio ribadito in diversi dpcm governativi. Ovvero le Regioni potranno introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale. Nei limiti delle proprie competenze potranno introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, oppure ampliative. In quest'ultimo caso dovranno ricevere il via libera intesa del ministero della Salute.

App Immuni

Il decreto contiene anche delle norme che riguardano la App Immuni, utilizzata per il tracciamento dei contagi. Si interviene nel sistema di allerta Covid-19 per rafforzare l'uso degli strumenti tecnologici comuni dell'Unione europea per contrastare l'epidemia, prevedendo l'interoperabilità dell'applicazione con le piattaforme che operano nel territorio dell'Unione.

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