Gli scienziati: serve un coordinamento europeo per uscire dal Covid-19

12 gennaio 2021
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Gli scienziati: serve un coordinamento europeo per uscire dal Covid-19


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I governi europei devono collaborare nella gestione della pandemia da Covid-19 e decidere chiaramente obiettivi condivisi per quanto riguarda il numero tollerabile dei casi, afferma un gruppo di oltre 300 scienziati di tutto il mondo in una lettera pubblicata su Lancet. «Con le frontiere aperte in tutta Europa, un singolo paese non può mantenere basso da solo il numero di casi di Covid-19; un'azione comune e obiettivi comuni sono essenziali. Chiediamo quindi una risposta europea forte e coordinata e obiettivi chiaramente definiti a medio e lungo termine» afferma Viola Priesemann, del Max Planck Institute for Dynamics and Self-Organization di Göttingen, prima autrice del documento.

Ridurre i casi di Covid-19 in tre mosse


I ricercatori sottolineano la necessità di un impegno pan-europeo per ridurre e mantenere i numeri dei casi per Covid-19 a livelli molto bassi per proteggere la salute, la società e le economie delle persone. Secondo loro, la diffusione incontrollata in una regione può mettere a rischio la gestione efficace della pandemia in altre zone, e suggeriscono una visione comune per raggiungere questo obiettivo. Per gestire meglio la pandemia gli esperti propongono una strategia con tre elementi fondamentali.
  • Il primo riguarda proprio il raggiungimento di numeri bassi di casi, puntando a un obiettivo di non più di dieci nuovi casi Covid-19 per milione di persone al giorno, con sincronizzazione tra tutti i paesi europei in modo che le infezioni da Sars-CoV-2 non vengano importate oltre confine.
  • Il secondo punto indica di mantenere basso il numero di casi con misure di mitigazione continue e migliorate, come indossare la mascherina, l'igiene delle mani, la moderata riduzione del contatto, test e tracciamento dei contatti, una strategia per fornire almeno 300 test per milione di persone al giorno e una risposta rapida ai focolai locali.
  • Il terzo elemento riguarda lo sviluppo di una visione comune a più lungo termine, con piani d'azione regionali e nazionali sensibili al contesto, nonché obiettivi a livello europeo, strategie per lo screening, la vaccinazione, la protezione delle persone ad alto rischio e il supporto per le persone più colpite dalla pandemia. «Esortiamo i governi di tutta Europa a concordare obiettivi comuni chiaramente formulati, a coordinare i loro sforzi, a sviluppare strategie adattate a livello regionale per raggiungere gli obiettivi, e quindi a lavorare con decisione verso un numero basso di casi» concludono gli autori.

Fonte: Doctor33

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