Piano pandemico, dal ministero la prima bozza: le strategie operative

20 gennaio 2021
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Piano pandemico, dal ministero la prima bozza: le strategie operative


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Scegliere chi curare privilegiando, in caso di risorse insufficienti, i pazienti che potranno trarre maggiori benefici dalle terapie; essere in grado di garantire una risposta veloce, con un sistema capace di mobilitarsi per aumentare in poco tempo posti in terapia intensiva e produzione di dispositivi di protezione; puntare su scorte di farmaci, vaccini e sulla formazione continua dei medici. Sono questi i contenuti principali della bozza del nuovo Piano pandemico 2021-23 che, come precisa il ministero, si tratta di un testo informale, destinato a raccogliere indicazioni e modifiche. La bozza, elaborata dal dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, sarà, infatti sottoposta alle Regioni.

In 140 pagine, la bozza indica le strategie operative da mettere in campo: garantire mascherine e dispositivi di protezione, effettuare esercitazioni ma anche elaborare la catena di comando (chi fa che cosa) e provvedere a piattaforme "per il rapido sviluppo di farmaci antivirali antinfluenzali e vaccini pandemici contro virus influenzali aviari che si dimostrino in grado di passare all'uomo". Ed ancora, si prevedono misure di prevenzione e controllo, nonché le azioni di monitoraggio dell'attuazione del piano stesso. Cruciale, si indica, è pure garantire la disponibilità di forniture annuali di vaccino contro l'influenza stagionale da fonti nazionali o internazionali e disporre e mantenere una riserva nazionale/regionale di farmaci antivirali durante la fase inter-pandemica definendo le modalità di accesso alle riserve. Riferendosi quindi ai Piani regionali, nella bozza si sottolinea che questi "devono essere attuati dopo 120 giorni dall'approvazione del Piano nazionale e ogni anno va redatto lo stato di attuazione". Spazio nel Piano anche al ruolo della corretta comunicazione, considerata fondamentale contro le fake news.
Inoltre, "e ciò vale per la preparazione nei confronti di tutti gli eventi pandemici - avverte il ministero - occorre una formazione continua degli operatori sanitari finalizzata al controllo delle infezioni respiratorie e non solo". Insomma, il Covid, purtroppo, insegna e suggerisce la strategia futura: la pandemia Sars-CoV-2/Covid-19, afferma il documento, "conferma l'imprevedibilità di tali fenomeni e che bisogna essere il più preparati possibile ad attuare tutte le misure per contenerli sul piano locale, nazionale e globale". Per questo è necessario disporre di "sistemi di preparazione che si basino su alcuni elementi comuni rispetto ai quali garantire la presenza diffusamente nel paese e altri più flessibili da modellare in funzione della specificità del patogeno che possa emergere".

Fonte: Doctor33

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