Alla c.a dott.ssa baldo

13 aprile 2007

Alla c.a dott.ssa baldo




10 aprile 2007

Alla c.a dott.ssa baldo

Soffro di depressione e attacchi di panico e per risolvere il problema sto assumendo il SEREUPIN (da circa 2 anni) e intraprendendo una PSICOTERAPIA. Purtroppo sono circondata da persone che sono fortemente contrariate dal fatto che io assuma dei farmaci dicendomi che io mi sto DROGANDO e come x tutte le droghe sto creando una dipendenza che alla fine distruggera la mia salute fisica e mentale. Mi aiuti a comprendere in che modo il farmaco mi sta danneggiando; se effettivamente il SEREUPIN DA ASSEFUAZIONE e se quindi un giorno dovrò fare i conti con questa dipendenza. Inoltre vorrei sapere (visto che sono fidanzata e vorrei sposarmi ed avere figli), se io dovessi aancora bisogno degli psicofarmaci questo precluderebbe una possibile gravidanza? Mi aiuti cara dottoressa, anche perchè spesso NOI VENIAMO TRATTATI COME DEI DROGATI CHE SI STANNO ROVINANDO L'ESISTENZA PER NULLA, PERCHè IL NOSTRO MALESSERE NON E' RICONOSCIUTO COME UN MALE. GRAZIE PER QUELLO CHE FATE PER TUTTI NOI.

Risposta del 13 aprile 2007

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Purtroppo sulla Depressione ci sono ancora molti pregiudizi e anche mancanza di informazione. La Depressione è una vera e propria malattia dovuta ad una debole produzione da parte dell'organismno di sostanze come la serotonina che servono a mantenere il giusto tono dell'umore. E' per questo che si devono prendere farmaci come il sereupin. Che si diventi "dipendenti" è falso: semplicemente si ha necessità del farmaco finchè perdura questa condizione. La nostra mente è molto complessa e da una parte la carenza di certe sostanze determina Depressione, dall'altra è possibile attivare la produzione di queste sostanze attraverso un cambiamento del modo di vivere le emozioni e i pensieri. E' per questo che è così importante la psicoterapia. Però almeno nelle fasi iniziali, i farmaci sono proprio necessari e non si tratta certo di droghe! Io le auguro di risolvere il suo problema e, soprattutto con la psicoterapia, di trovare un suo nuovo equilibrio emotivo, soprattutto se vuole avere gravudanze. Infatti è vivamente sconsigliato l'uso di psicofarmaci in gravidanza. Cerchi anche lei di attivarsi e di evitare di farsi compatire dai suoi conoscenti e parenti. A volte è anche il proprio di porsi che può far cambiare idea agli altri. In bocca al lupo.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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