20 marzo 2009
Attacchi di panico
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20 marzo 2009
Attacchi di panico
Ho 39 anni. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico intorno ai 20, dopo che mia madre mi portò da un neurologo per un eccessivo dimagrimento (anoressia). Il medico mi diede una cura senza più seguirmi. A un certo punto smisi da sola e iniziai a provare il terrore di morire quando andavo a letto. Il medico di base mi diede gocce di lexotan per dormire, le presi per anni fino a quando una decina di anni fa non cominciai a provare improvvisi sensi di soffocamento, con incapacità di deglutizione. Consultai un altro neurologo che mi diede una cura a base di seratonina e xanax. Non mi ridusse mai le dosi, ma per diverso tempo andò tutto bene. Poi un paio di anni fa gli attacchi si ripresentarono. Andai di nuovo dal neurologo che mi prescrisse mezza pasticca di eutimil la mattina, un limbitryl e mezza pasticca di xanax la sera. Con la cura sono stata bene, a parte qualche spooradico attacco di panico. Anche in questo caso, il medico, dopo la prescrizione, non mi ha più seguita. A dicembre ho iniziato a sentirmi stanchissima, di giorno non mi reggevo in piedi con continui giramenti di testa, orecchie tappate, mal di testa, il corpo pesante come se qualcosa dalla testa mi spingesse verso il basso. La notte non dormivo, gli attacchi di panico con soffocamento e nausea arrivavano spessissimo. Lo scorso mese sono tornata dal neurologo. Mi ha sostituito l'eutimil con un quarto di cipralex e aumentato la dose dello xanax a una pasticca. Da allora sto malissimo. Sono in continua tensione, con un costante nodo alla gola, la testa pesante, salivazione azzerata, vertigini e in un'occasione non mi sono sentita più le gambe, il cuore ha cominciato a battermi all'impazzata. . Respirazione impazzita ecc. Ecc. Unico effetto positivo che di giorno sono meno stanca e quindi più sveglia. Il neurologo in questione dice che mi devo solo adattare. . è un medico molto conosciuto, che ha centinaia di pazienti. La visita è durata appena 5 minuti, ricetta, soldi e via. Ma la situazione è peggiorata e i malesseri iniziano a interferire con il lavoro. Mi rendo conto di sentirmi male soprattutto in giro, l'ansia mi assale se sono fuori casa. Non so cosa fare. Forse è il caso di consultare un altro specialista. Grazie mille in anticipo per un'eventuale cortese risposta.La domanda è in attesa di risposta.

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