Colon irritabile

04 gennaio 2013

Colon irritabile




27 dicembre 2012

Colon irritabile

Ho 27 anni soffro da circa 5 anni di un'importante forma di Dispepsia funzionale che mi è comparsa subito dopo un'Influenza. Prima non ho avuto nessun tipo di problema allo stomaco.
Premetto che non sono una persona ansiosa e/o depressa. Ho tratto beneficio in passato con il Remeron (prescrizione off label) che però ho dovuto sospendere per effetti collaterali importanti, così come il Laroxyl e lo Zoloft. Da circa 4/5 mesi si è aggiunto anche un problema intestinale con Diarrea (2/3 scariche al giorno ), qualche sporadico spasmo e tanta aria nella pancia. Non ho tratto nessun giovamento con prodotti al simeticone o carbone vegetale, ne con Duspatal, Debridat, Spasmosmen e prodotti simili
Il gastroenterologo mi ha fatto fare un'eco alle anse intestinali (negativa) e dosaggio di calprotectina (191mg/kg ). Mi ha detto che si tratta di colon irritabile e mi ha prescritto, oltre al 12 gocce di dicoflor che prendo quotidinamente da Agosto, il citalopram.
Mi ha detto che questo mi può togliere i sintomi che sono molto fastidiosi (soprattutto quando l'acqua o il cibo arrivano in intestino, l'aria tende a salire, ma senza molta spinta e mobilità che mi costringe ad eruttazioni forzate e irregolari) che limitano moltissimo l'alimentazione (mangio spesso caramelle di zucchero per sentirmi più in forza) anche perchè non traggo molto beneficio dai procinetici.
Ho voluto sentire un altro gastroenterologo che invece ritiene sia meglio prima sfiammare l'intestino con Pentasa (anche se mi ha detto che non è molto indicato in pazienti con difficoltà digestive importanti) o Budesonide per passare in un secondo momento all'antidepressivo se i problemi digestivi persistono.
qual è la strada migliore?

Risposta del 04 gennaio 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Nei casi come il suo è necessario eseguire un'accurata diagnosi differenziale (talvolta difficile) tra una sindrome del colon irritabile e la presenza di una eventuale infiammazione del colon, cioè di una colite. Il valore della sua calprotectina è alto, non è nei limiti della norma. Questo fatto consioglierebbe di eseguire anche una colonscopia, appunto per una diagnosi differenziale completa e per stabilire se il consiglio dell'ultimo gastroenterologo, di iniziare una terapia con mesalazina è corretto (secondo me, sì) Se si tratta di colon irritabile, deve sapere che questa situazione può provocare disturbi molto diversi da soggetto a soggetto e in diverse epoche, nello stesso soggetto. Lei afferma di non essere una persona ansiosa, nè depressa. Tuttavia diversi medici le hanno condigliato l'assunzione di diversi farmaci antidepressivi. Evidentemente hanno notato che la componente psicologica in lei ha un ruolo importante.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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