Ecocolordoppler arti inferiori

20 giugno 2019

Ecocolordoppler arti inferiori





13 giugno 2019

Ecocolordoppler arti inferiori

La valutazione color doppler è doppler pulsatao degli arti inferiori bilateralmente sul versante arterioso mostra la presenza di importante quadro ateromasico calcifica in particolare su versante arto inferiore sinistro con grossolane calcifica ioni all'origine dellarteria femorale comune con quadro substenosi. Altre calcifica ioni sono poi riconoscibili lungo tutto il decorso dell arteria femorale superficiale in particolare al tratto medio ove la morfologia del onda appare demodulata, post stenotica. Tale quadro è riconoscibile anche a carico del arte poplitea. A livello delle arterie pedidee l'arteria tibiale anteriore non è correttamente valutabile e campionabile neppure con Power Doppler mentre l'arteria tibiale posteriore presenta accennata demodulazione post stenotica. Non riconoscibile l'arteria peroneale. A dx il quadro ateromasico calcifico è di minore diffusione e meno presente e sono riconoscibili i flussi con morfologia di onda conservata. Presente esclusivamente un accennata demodulazione dell'onda con quadro post-stenotico a carico del arteria tibiale posteriore e l'arteria poplitea sono regolarmente canalizzare con flusso conservato e morfologia di onda regolare. Appare indispensabile una rivalutazione clinico specialistica chirurgica vascolare. Gentilissimo dottore chiedo anche un suo parere e se tutto ciò si risolverà, mi è sempre piaciuto camminare adesso sono ferma per via dei dolori al polpaccio. Grazie anticipatamente per la risposta.

Risposta del 20 giugno 2019

Risposta a cura di:
Dott. ROBERTO POLIGNANO


buonasera Signora, sarebbe importante sapere se ha dei fattori di rischio che possono contribuire a causare e peggiorare la situazione (diabete, fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, familiarità, ecc) sui quali poter agire farmacologicamente e da un punto di vista comportamentale.
Poi sarebbe importante sapere se il dolore le compare al polpaccio dopo una breve camminata oppure anche a riposo. Nel primo caso dovrebbe quantificare regolarmente il percorso che riesce a fare senza dolore (magari con un contapassi, stesso percorso, stessa velocità) un paio di volte alla settimana; ciò per capire la gravità della situazione e valutare se fosse in miglioramento (il percorso si allunga sempre di più) o peggioramento (il percorso si accorcia progressivamente). Se il dolore fosse presente a riposo, il consiglio dato dopo l'ecodoppler di consultare un chirurgo vascolare per vedere se sia possibile una rivascolarizzazione chirurgica è corretto. Nel frattempo il suo medico potrà aiutarla con farmaci che possono migliorare ladeambulazione (es. Cilostazolo) e farle fare dei cicli di Prostanoidi endovena presso un Day Hospital ospedaliero. Naturalmente questo va valutato sulla base dei farmaci che assume già (immagino che faccia già una terapia con antiaggreganti piastrinici e statine, ma può chiedere al suo medico in merito). Sarà importante, se riesce comunque a camminare un po', insistere con un programma di camminate giornaliere regolari e progressivamente più lunghe.
Un altro aspetto che dovrà approfondire con il suo medico è la situazione delle altre arterie importanti del corpo (carotidi, coronarie, aorta) con esami specifici ecocolordoppler e visita cardiologica.
Infine mi raccomando l'igiene e l'idratazione della pelle delle gambe con creme idratatnti di buona qualità e la cura delle unghie dei piedi. Tutti gli aspetti che le ho descritto diventano molto più urgenti se fosse diabetica, perché in questo caso una visita Angiologica, chirurgico vascolare o diabetologica, diventerebbe urgente in base all'importanza della sua sintomatologia. Spero di esserle stato di aiuto. Cordiali saluti

Dott. Roberto Polignano
Medico Ospedaliero
Specialista in Medicina interna
Firenze (FI)

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