Mononucleosi in paziente splenectomizzato.

15 ottobre 2006

Mononucleosi in paziente splenectomizzato.




12 ottobre 2006

Mononucleosi in paziente splenectomizzato.

Sono un uomo di 34 anni, sposato con 2 figli di 5 e 2 anni. 6 anni fa sono stato splenectomizzato a seguito di un incidente di moto. A seguito di una infiammazione dei linfonodi mi è stata diagnosticata la mononucleosi. Cosa comporta in un paziente come me senza milza? Ci sono accortezze che devo avere durante il decorso della malattia nella vita e nell'alimentazione, tenendo conto che sono una persona con uno stile di vita attento? Avendo piacere di fare un pò di attività in palestra (assolutamente senza strafare) quanto devo aspettare per ricominciare la mia attività fisica che ho appena interrotto? Quali conseguenze per il fegato? RingraziandoVi anticipatamente porgo distinti saluti.

Risposta del 15 ottobre 2006

Risposta a cura di:
Dott. TONINO GRASSO


Poichè la milza in rari casi diventa ipertrofica in corso di Mononucleosi, si raccomanda prudenza per evitarne la rottura. Lei la miza non ce l'ha, quindi da questo punto di vista può stare tranquillo. Peraltro il decorso della malattia non dovrebbe esserne Influenza to. In rari casi si ha una sofferenza epatica. L'attività fisica potrà riprenderla quando se ne sentirà completamente in grado.

Dott. Tonino Grasso
Medicina Territoriale
MARTANO (LE)

Risposta del 15 ottobre 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


La Mononucleosi è prodotta dal virus di Epstein-Barr, che ha la prerogativa di rimanere latente nell’organismo per tutto il tempo, fino al momento in cui non viene eseguita la terapia di eradicazione. E’ da considerarsi il più pericoloso virus presente che infetta l’organismo, per la sua capacità di provocare guai futuri. Non va assolutamente sottovalutato con i soliti discorsi, “ce l’hanno tutti, passa da solo”; basta leggere le domande che vengono poste su questo sito, per accorgersi della sua pericolosità
Pensi a tutte le donne che presentano una Tiroidite, 80%; uomini con Tiroidite 40%; artriti reattive, pensi a tutte quelle persone che hanno problemi articolari e cosiddetti cervicalalgici; pensi ai banali “mal di schiena”; a tutte le febbriciattole che presentano l’80% delle persone che pongono quesiti su questo sito; pensi alla stanchezza, Fibromialgia che hanno la stragrande maggioranza delle persone; ho soltanto riferito dei disturbi più comuni e meno gravi, ho tralasciato quelli più gravi, che è in grado di innescare.
Pertanto questo virus, va immediatamente portato via nel momento stesso in cui si ha la sola e semplice supposizione della sua presenza. Per evitare tutti i guai futuri che può causare.
Saluti.

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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