Papà poco presente

27 gennaio 2006

Papà poco presente


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21 gennaio 2006

Papà poco presente

Gent. Le dottore, ho 46 anni, sono separata da 5 anni, ho un bimbo di 8 anni. Sono preoccupata perchè il padre raramente si fà sentire o vedere, ( in un anno avrà visto il figlio forse 10 volte) quest'anno si è anche dimenticato del compleanno del bimbo. Io convivo con una persona dolcissima, ama il bambino, è sempre presente, insomma si comporta come se fosse il padre, anche il bambino lo adora, a scuola e con i suoi amici lo identifica come suo padre, ma nonostante questo mi accorgo che al bambino manca il suo vero padre e soprattutto ha voglia di pronunciare la parola "papà". (l'ha detto lui) Ho parlato con suo padre di questo e la sua risposta è sempre la stessa:" questa situazione l'hai voluta tu, adesso prenditi le conseguenze". (e io vivo con i sensi di colpa). Non so cosa devo fare, non so come comportarmi. Vorrei affrontare il problema con il bambino ma ho paura di rovinare tutto. Ci tengo che il bambino apparentemente è felice e sereno, va bene a scuola, va a musica, ha tanti amici anche se è timido o forse più che timidezza sembrerebbe paura. Non lo so, so solo di essere preoccupata. Vorrei che diventasse una persona sicura di se stesso e sereno. Grazie, scrivervi mi è servito anche come sfogo. Un cordiale saluto

Risposta del 27 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Innanzi tutto non si faccia venire sensi di colpa assolutamente fuori luogo.
E' evidente che il padre el bambino non dà garanzie di continuità affettiva.
Perchè non permegttere al bambino di chiamare papà l'uomo con cui vivete e che il bambino sente come figura positiva? Al bambino si può benissimo spiegare che ci sono tanti modi di essere papà: uno è il papà che l'ha messo al mondo, l'altro è il papà che lo segue nella sua crescita.
Così facendo potrebbe aiutare il bambino il senso di copla e quindi di insicurezza : infatti è probabile che il bambino si senta colpevole delle disattenzioni del padre (se non si ricorda di me èp perchè io non mi merito di essere amato). Introducendo un secondo papà, che di fatto c'è già, il bambino potrebbe sentirsi più rassicurato.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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