Paura di traumi alla testa.

26 agosto 2019

Paura di traumi alla testa.





22 agosto 2019

Paura di traumi alla testa.

Preg. Mo Dottore, scusandomi per il disturbo, procedo ad illustrarLe il motivo della presente. Da diversi mesi soffro di una forma ansiosa che mi genera la paura di poter urtare la testa, per le possibili conseguenze, che immagino come catastrofiche, ingigantendole oltremisura. Poi, quando capita che realmente subisca un urto alla zona del capo, entro in paranoia e comincio a temere conseguenze che interiorizzo come terribili: ad es. , la possibilità che si verifichino deficit cognitivi, decrementi delle facoltà intellettive, ecc. Negli ultimi giorni mi son capitati ben tre episodi, che, a parte un lieve dolore al momento della botta e nei secondi successivi, non sono stati fonte di altri sintomi (a parte un leggerissimo indolenzimento alla pressione con le dita). Ma l'ansia mi porta comunque a pensare che possa aver subito dei danni. In breve: - una porta pesante che, spinta dal vento, si chiude, per fortuna non a forte velocità, urtandomi la tempia sinistra; - il cofano della macchina non fissato adeguatamente in alto, che si abbassa un po' mentre mi chino a prendere delle buste, e mi colpisce a pochi centimetri dalla nuca, nella parte alta della testa; - una caduta mentre giocavo a pallone, a causa della quale ho sbattuto la nuca contro una ringhiera di ferro. Ecco, sembra che stiano capitando tutte a me. Secondo Lei, ho da temere reali conseguenze a fronte di tali traumi? La ringrazio infinitamente. Cordiali saluti.

Risposta del 26 agosto 2019

Risposta a cura di:
Dott. ALESSANDRO ZALAFFI


Per le modalità del trauma che descrive non sembra che ci siano rischi per il suo stato di salute.
In traumi cranici lievi come quello che ha subito è necessario preoccuparsi se compaiono altri disturbi, per esempio :
- cefalea diffusa;
- formicolii o disturbi di sensiblità agli arti;
- perdita di forza ad uno o più arti;
- disturbi di memoria o ideazione (rallentamento ideativo);
- diplopia (sdoppiamoento della vista o visione offuscata)

In caso di dubbio è comunque corretta una visita con il suo medico di medicina generale o con un o specialista neurologo o nneurochirurgo.

Per la tendenza a preoccuparsi e a sviluppare una sensazione di disagio a seguito di questi eventi o altri in genere, può essere utile una valutazione d un supporto di tipo psicologico o psichiatrico.

Dott. Alessandro Zalaffi
Universitario
Specialista in Neurochirurgia
Specialista in Neurologia
SIENA (SI)

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