Possibile atrofia cerebellare

06 luglio 2005

Possibile atrofia cerebellare




29 giugno 2005

Possibile atrofia cerebellare

Buongiorno, vorrei farle una domanda gentilmente.
Mi sono sottoposta a una risonanaza magnetica in quanto soffrivo da tempo di disturbi di equilibrio e di concentrazione. Il referto della tac è stato lieve dilatazione degli spazi aracnoidei del cerebello, mostrata la tac alla neurologa si è stupita dicendo che il mio cervello sembra quello di una donna anziana (io ho 40 anni) e ha accennato una possibile atrofia. Tuttavia mi ha congedato dicendo di non preoccuparmi che non c'erano patologie o lesioni ma che tratteneva gli esiti per farli vedere al radiologo. Sinceramente sono molto preoccupata anche perchè io tuttora guido, ho dei bimbi e ho una buona posizione lavorativa. Se si trattasse davvero di atrofia cosa
posso fare? Esistono terapie sperimentali in grado di dilazionare il problema nel tempo? In quanto tempo potrei davvero degenare? Grazie Monica

Risposta del 03 luglio 2005

Risposta a cura di:
Dott. MARCO TRUCCO


Gent. ma Signora,
ovviamente non avendo visionato direttamente la RM non sono in grado di fornirLe una risposta conclusiva, ma posso senz'altro affermare che "lieve dilatazione" degli spazi subaracnoidei non vuol dire atrofia. Peraltro tali dati sono relativamente comuni e spesso rispecchiano valutazioni soggettive del Radiologo. La raffinatezza degli esami attualmente disponibili pone spesso difficoltà interpretative su reperti che talvolta non hanno alcuna rilevanza clinica. E', appunto, la "clinica", e cioè i sintomi che il paziente presenta, che deve guidare l'interpretazione degli esami, e non viceversa. In ogni caso la presenza o meno di "atrofia" non è correlata alle funzioni cognitive; se Lei "ha una buona posizione lavorativa", si occupa regolarmente dei bambini ecc. , insomma è perfettamente in grado di condurre la Sua vita nel migliore dei modi, non vedo perché e di cosa dovrebbe preoccuparsi. Non pensi a "terapie sperimentali" di cui non ha bisogno. Qual è stata piuttosto la diagnosi relativa ai Suoi disturbi dell'equilibrio e della concentrazione?

Cordialmente

Dott. Marco Trucco
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Neurofisiopatologia
Specialista in Neurologia
PIETRA LIGURE (SV)

Risposta del 06 luglio 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Gentile signora,
sono pienamente d'accordo con la risposta del dr. Trucco. Non riesco però a capire come la neurologa cui ha mostrato la Tac si sia sbilanciata nel parlare di un atrofia cerebrale simile alla condizione di una anziana quando, tra l'altro, il radiologo ha evidenziato una lieve dilatazione degli spazi subaracnoidei non definendoli appunto come atrofia cerebellare.
Per Sua tranquillità sappia che eventualmente l'atrofia cerebellare non interferisce sicuramente con le funzioni cognitive.
Con cordialità

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)



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