Reflusso gastroesofageo

17 gennaio 2017

Reflusso gastroesofageo




14 gennaio 2017

Reflusso gastroesofageo

buonasera, mi è stato diagnosticato oltre al colon irritabile reflusso gastroesofageo tramite ecografia qualche mese fa, per quanto riguarda quest'ultimo il gastroenterologo mi consigliò di prendere esoxx one. al tempo oltre all'acidità di stomaco che è stata tamponata dal farmaco non avevo altri problemi, ultimamente invece mi è insorta una tosse insistente che non mi permetteva nemmeno di dormire la notte sono stata malissimo tantè che sotto le vacanze di natale sono andata al pronto soccorso pensando si trattasse di qualche problema respiratorio : mi hanno fatto una lastra, i polmoni completamente puliti, la causa era il reflusso. la cosa mi ha molto stupito perché non pensavo potesse causare problemi di entità tale il reflusso, il medico mi ha prescritto un inibitore di pompa a base di pantoprazolo insieme a un sedativo per la tosse. sono passate quattro settimane sto sicuramente meglio nel senso che non tossisco di continuo e la notte dormo anche se ogni tanto mi capitano attacchi di tosse, però ancora permane in media dieci volte al giorno della tosse che nasce da una sensazione fastidiosa interna e si sviluppa in maniera molto intensa cioè spesso sono vicina al rimettere dall intesità della tosse. mi preoccupa avere ancora questi sintomi soprattutto perché mi rende difficle uscire di casa così mi sento in difficoltà. . dormo sul lato sinistro e rialzata, sto attenta all'alimentazione. . . Volevo chiedere se secondo voi devo continuare a prendere l'inibitore di pompa, oppure farmaci come gaviscon o ancora esoxx one. . . il reflusso si può guarire oppure solo tenere sotto controllo ? vi ringrazio per pazienza e diponibilità. cordiali saluti

Risposta del 17 gennaio 2017

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Sì, per ora conviene proseguire con le cure, per eliminare l' infiammazione provocata dall 'acido che refluisce. I due maggiori effetti collaterali del reflusso sono proprio l' infiammazione delle vie aeree superiori ( gola, faringe, laringe, gengive, ecc. ) e una eventuale tosse insistente, difficile da curare, se non si prosegue con la terapia.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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