Richiesta di un vostro parere

05 aprile 2007

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Domanda del 02 aprile 2007

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Salve, ho 35 anni sposata senza figli. Ho avuto diversi periodi di depressione negli ultimi 6 anni, dovuti alla morte di mia madre, ed una grave malattia di mio zio , oltrechè incomprensioni con mio marito e problemi finanziari. Nel marzo 2006 ho ceduto totalmente: ho avuto una forte crisi con T.S. alla quale è seguito un ricovero, una cura con depaking e una diagnosi di Borderline. La cura ricevuta però non ha sortito nessun effetto, la mia voglia di vivere era nulla e la mia angoscia di vivere sempre più forte mi ha portato ad altri tentativi di T.S. limitati e con nessuna conseguenza. Mi sono quindi rivolta ad un'altra clinica dove ho avuto un primo ricovero (fine 2006 inizio 2007) e la cura ricevuta con seroquel ed efexsor mi ha fatto sentire subito meglio. Ma anche se sentivo che stavo recuperando un po' di buon umore ero psicologicamente distrutta, con continui sbalzi di umore, instabilità affettiva, e confusione emotiva...ho provato ad iniziare una psicoterapia ma mi sono incasinata ancora di più, e dopo un forte litigio con mio marito, sono andata di nuovo a pezzi e c'è stato un altro T.S. con seguente ricovero. Nella nuova terapia mi è stato tolto l'efexsor e mi sono stati prescritti degli stabilizzatori (tolep) mentre è rimasto il seroquel. Prendo inoltre una mezza pastiglia di sereupin 20 mg, che a parere del medico che mi segue ora si potrebbe praticamente togliere. Qual'è ora il mio problema? Ho il terrore di tornare giù! alla mattina non riesco ad alzarmi e se mi alzo, dopo due ore devo tornare a letto. Non voglio assolutamente tornare nello stato depressivo in cui ero. Nell'ultimo ricovero ho cercato di reagire con forza alle mie ideazioni suicidare, aborrendole e cercando di vivacizzare la mia vita, di tenere su in tutti i modi... .ma tornando a casa e ricominciando con i problemi di prima ho paura di non riuscire a "tenere", sento già che devo "forzarmi" per tenere su l'umore, oggi non sono nemmeno andata al centro di riabilitazione come consigliatomi alle dimissioni del ricovero. Mi chiedo, non sarebbe stato meglio continuare con l'antidrepressivo? (visto che mi faceva sentire meglio?) Sarei anche disposta a cambiare medico, visto che con l'attuale medico del CSM non mi riesce di discutere sulla terapia. Sono in una fase di stallo, non so cosa fare, forse sono io che non ci metto abbastanza impegno. gradirei un vostro parere. Vi ringrazio per l'eventuale risposta. Cordiali saluti M.
Risposta del 05 aprile 2007

Risposta di GASPARE PALMIERI


il consiglio è di continuare il programma riabilitativo concordato e discutere la terapia con il medico curante del CSM.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)



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