Sclerosi laterale amiotrofica

25 febbraio 2005

Sclerosi laterale amiotrofica




Domanda del 21 febbraio 2005

Sclerosi laterale amiotrofica


Salve,
abbiamo urgentemente bisogno di aiuto ed informazioni per dare una mano a nostro zio di 63 anni.
E’ affetto da Sclerosi laterale amiotrofica .
La malattia è stata riconosciuta solo da due mesi, ma i problemi sono iniziati dall’estate scorsa ed ora stanno degenerando.
Purtroppo veniamo sballottati da un dottore all’altro, ma nessuno ancora sa darci una terapia che possa rallentare la paralisi.
Per favore dateci un indirizzo, un numero di telefono, un nome di un ospedale o di un dottore che possa aiutarci e che conosca bene la malattia. Sappiamo benissimo che ancora non esiste una cura, ma quello che a questo punto vogliamo, è aumentare i giorni di vita a nostro zio.

Aiutateci


Risposta del 25 febbraio 2005

Risposta di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Se parlate di paralisi (ma dove? in quale sede del corpo?) è verosimile che la malattia stia evolvendo abbastanza velocemente. La S.L.A., che consiste in una alterazione delle cellule della sostanza grigia del midollo e del bulbo, purtroppo è a prognosi infausta e al giorno d'oggi non esistono terapie e purtroppo anche provvedimenti che possano significativamente prolungare la vita.
Esistono varie forme cliniche ( e da quanto Voi qui esponete non è possibile capire quale sia l'aspetto clinico con cui la S.L.A. che ha colpito Vostro zio si è manifestata) : quella più grave e a rapida evoluzione è quella bulbare (colpisce alcuni nervi cranici con interessamento della lingua dei muscoli masticatori con disturbi della fonazione, della deglutizione ecc.), quella decisamente a decorso più lento ( con sopravvivenza dalla diagnosi anche di 15-20 anni) è la forma pseudopolinevritica che si manifesta con disturbi motori agli arti inferiori , assenza di disturbi della sensibilità e un aumento del tono muscolare.
Per le norme che regolano questo sito non è possibile fornire nomi di medici o di Strutture , ma potete rivolgervi a qualsiasi Reparto di Neurologia dove, senz'altro, Vi consiglieranno quali sono i comportamenti da tenere e i supporti da adottare per una migliore qualità di vita di Vostro zio. Cordialità ed Auguri



Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
MILANO (MI)

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