28 dicembre 2025
Sensazione di svenimento legato a reflusso e postura
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23 dicembre 2025
Sensazione di svenimento legato a reflusso e postura
Buongiorno, soffro da molti anni di reflusso gastroesofageo e bruciore di stomaco. Il problema principale però non è il dolore gastrico in sé, ma una sensazione di mancamento / svenimento che compare soprattutto quando sono seduto in posizione vincolata, in particolare alla guida dell’automobile. Descrizione dei sintomi: - In condizioni standard, alla guida, avverto la sensazione soprattutto quando freno e mi fermo e nelle salite. - Nei periodi caldi (estate-inizio autunno) il problema si accentua moltissimo e mi tormenta in modo continuo durante la guida; - Lo stesso disturbo può comparire seduto su alcune sedie, mentre su altre no; - Dopo sforzi fisici prolungati di media intensità (es. 4 5 km di camminata veloce) il disturbo può comparire in concomitanza con la sensazione di reflusso, ma con intensità nettamente inferiore rispetto a quanto avviene in posizione seduta. - Dopo aver mangiato il disturbo tende a ridursi durante la guida, con un beneficio variabile in base al periodo e all’intensità iniziale dei sintomi: nei mesi più caldi il miglioramento è parziale perché il disturbo di base è molto intenso, mentre nei periodi più freddi la riduzione è più marcata fino a risultare quasi assente. Ho eseguito: - Gastroscopia recente: nella norma. - Visita cardiologica ed ECG: nella norma. - Pressione arteriosa controllata (assumo amlodipina a basso dosaggio). Terapia prescritta da gastrenterologo: - Pantoprazolo 40 mg e alginato per 1 mese: benefici nulli. - Alla comunicazione di mancato miglioramento, il gastroenterologo mi ha liquidato dicendo di proseguire con pantoprazolo 20 mg, senza proporre ulteriori visite. Arrivato a questo punto non cerco una diagnosi ma solo un supporto per capire a che tipo di medico rivolgermi, considerando la relazione con la posizione seduta e si suppone l'interessamento del nervo vago. Ringrazio anticipatamente per il supporto.Risposta del 28 dicembre 2025
Risposta a cura di:
Dott. NICOLA GIOTTA
Può essere arduo darle una risposta credibile con così pochi elementi clinici. Andrebbe valutata la pressione arteriosa durante la posizione seduta, andrebbero valutati i tronchi sovraaortici con un doppler ad escludere ostruzioni alle carotidi, bisognerebbe valutare degli esami ematici di funzionalità renale e epatica, elettroliti e proteine totali, ma potrebbe essere anche importante una polisonnografia ad escludere apnee notturne poiché le potrebbe capitare di addormentarsi alla guida. Le consiglio di cominciare da quest'ultima poiché la guida potrebbe essere compromessa. Saluti

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