Sindrome della bocca bruciante

16 gennaio 2006

Sindrome della bocca bruciante




13 gennaio 2006

Sindrome della bocca bruciante

dopo essere andata, dal dentista 2 anni fa, ed essendo allergica al nichel:ho dovuto rimuovere tutte le capsule, ed ora soffro, della sconosciuta sindrome della bocca bruciante. Mi sono rivolta, all"IDI di Roma ed altri specialisti:sentendomi risponde, malattia sconosciuta. Cosaltro posso fare. La ringrazio cordialmente, porgendole i miei piu"cordiali saluti Maria

Risposta del 16 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. TONINO GRASSO


Mi scusi signora, ma Lei nelle breve richiesta d'aiuto fa riferimento a contatti avuti con Istituti e specialisti vari sembra allo scopo di giungere ad una diagnosi. Ma questa è già bell'e fatta. allergia al nichel! Quello di cui adesso Lei ha bisogno, è un Meidco, specialista o meno, che l'accompagni in un paziente percorso terapeutico.
Cordiali saluti.

Dott. Tonino Grasso
Pubblica amministrazione
NARDO' (LE)

Risposta del 16 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Ogni volta che si eseguono lavori in bocca, bisognerebbe tenere conto che quello che si sta facendo, può inreressare tutto l'organismo, ed in particolar modo la matrice extracellulare, dove eventualmente si vanno a localizzare i tossici che vengono messi in bocca. E' estremamente difficiele trovare un medico dentista biologico che ragioni in questi termini, mentre ad esempio in Germania è cosa naturale che il dentista prima di eseguire qualsiasi lavoro, esegua esami semplicissimi di intolleranza dei materiali dentali. Le capsule sono purtroppo eseguite con una base di lega metallica su cui poi successivamente viene cotta la ceramica. Ormai, per ovviare alle allergie che questi materiali provocano, oltre ai test delle intolleranze, si mettono capsule che sono costituite di solo materiale plastico, molto più biologico del metallo, e maggiormente accettato dalle gengive e dal parodonto, anche perchè la precisione è superiore rispetto alla fusione in metallo. Ma rimosse le capsule il problema persiste, possono essere successe due cose, la matrice si impregnata a tal punto che non riesce più a smaltire il tossico, anche perchè in generale il bidone si è riempito a tal punto, che non riesce a smaltire più niente, secondo, le terapie praticate sui denti per applicare le capsule, sono stati eseguiti con altri materiali tossici. Lei non riferisce poi se in bocca ci sono altri materiali come l'amalgama, estremamente tossica, pensare he in svezia, danimarca olada è un materiale proibito da circa trenta anni. Se è stata eseguita una devitalizzazione con materiale non idoneo, o con cementi tossici il problema può persistere. Consideriamo anche che la presenza di due materiali in lega, in bocca creano una micropila. Pensi alla rana che fu utilizzata la prima volta dallo scopritore della pila, in bocca succede la sessa cosa, creando problemi in tutto l'organismo.
Si rivolga ad un medico dentista biologico, se mi manda una email, scrivendo la zona dove abita, l posso consigliare chi pratica tale tipo di odontoiatria
Saluti Alberto Moschini alberto3691@alice. It

Dott. Alberto Moschini
CARRARA (MS)

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