Tac seni paranasali

10 febbraio 2005

Tac seni paranasali




Domanda del 07 febbraio 2005

Tac seni paranasali


Da circa un anno, ho un rigonfiamento nella zona orbitale subito sotto gli occhi, in particolare il sinistro che mi causa un persistente fastidio anche solo nel tenere gli occhi aperti. Inizialmente credevo che il problema fosse proprio degli occhi, ma una visita oculistica lo ha escluso.Con il passare del tempo, il gonfiore e aumentato e di conseguenza il fastidio andando ad interessare anche la regione mascellare e nasale soprattutto sinistra dove a volte sento delle fitte sull'osso esterno(non conosco il suo nome scentifico) e un persistente bruciore della narice sinistra che devo costantemente soffiarmi. La visita dall'otorino a dato questa diagnosi:Lieve deviazione del setto nasale con ipertrofia del turbinato inferiore dx. Il referto della TAC dei seni paranasali dice: Si osserva ingombro bilaterale delle fosse nasali da ipertrofia mucosa specie dei turbinati inferiori, i cornetti medi con maggiore evidenza per il sin. mostrano parziale atteggiamento antiverso. I complessi ostio-meatali hanno bilateralmente aspetto normale, il setto nasale è caratterizzato da lieve scoliosi sin. convessa. I seni paranasali sono normalemente aerati e pneumatizzati. Il medico di famiglia lo ha interpretato come naso un pò gonfio e mi ha prescritto un inalatore nasale, l'acqua di Sirmione. L'ho utilizzata più volte, ma non ho avuto miglioramenti, narice e occhio sinistro continuano a bruciarmi più o meno intensamente, il gonfiore all'orbita persiste e gli occhi mi si stancano velocemente. Qual' è il suo parere? E se il problema è il naso perchè i primi disturbi si sono manifestati prima all'occhio con i bruciori e alla regione orbitale? Un intervento chirurgico è da prendere in considerazione? Grazie in anticipo per la sua risposta.
Risposta del 10 febbraio 2005

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Con un simile referto, più che al medico di famiglia mi rivolgerei di nuovo a uno specialista in otorinolaringoiatria. Magari si rivolga a una clinica universitaria. Speriamo che un collega esperto nel campo le dia qui un parere, ma nel frattempo non perda tempo.
Saluti.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista in Neuropsichiatria infantile
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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