Varicella

16 aprile 2021

Varicella: cause, sintomi e cure


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Indice


Definizione


Varicella: definizione e generalità


La varicella è un'infezione virale acuta provocata dal virus della varicella-zoster, caratterizzata da un'eruzione cutanea caratteristica, con comparsa di piccole vescicole rilevate. Il virus lascia un'immunità permanente e la malattia non può essere contratta due volte. Tuttavia, può permanere nell'organismo per lungo tempo e riacutizzarsi dando origine all'herpes zoster.

Cause


Varicella: cause principali


La trasmissione della malattia avviene per via aerea, tramite le goccioline di saliva contenenti il virus emesse con la tosse o gli starnuti oppure per contatto con le lesioni cutanee tipiche della malattia.

Sintomi

Visualizza le schede dei sintomi più comuni per questa patologia:

Varicella: sintomi più comuni


La sintomatologia inizia dopo 10-12 giorni dall'infezione. Inizialmente, possono comparire mal di testa, malessere generale, perdita dell'appetito e febbre. Successivamente appare l'eruzione cutanea costituita da piccole macchie rosse, prima sul busto e sul volto e poi sul resto del corpo. Le macchie si sollevano e formano vescicole contenenti un liquido chiaro, molto pruriginose. Il numero delle lesioni varia da persona a persona. Nell'ultima fase, le lesioni vengono ricoperte da croste che spariscono dopo 2-3 settimane. In rari casi, possono aversi complicazioni a carico di polmoni, cervello, cuore o articolazioni.

Diagnosi

Varicella: come efftuare la diagnosi


L'esame diretto del medico permette generalmente di porre diagnosi di varicella. L'isolamento del virus o la ricerca degli anticorpi nel sangue sono raramente necessari.

Cure

Varicella: cure e rimedi


La varicella richiede di solito solo un trattamento sintomatico, basato sull'applicazione di garze umide sulla superficie cutanea per ridurre il prurito (il grattamento delle lesioni può lasciare cicatrici permanenti), la somministrazione di analgesici e antipiretici (paracetamolo, FANS) per controllare il dolore e la temperatura corporea e l'assunzione di antistaminici per il prurito. Nei soggetti a rischio (adulti, persone immunodepresse) possono essere usati farmaci antivirali (acyclovir, famciclovir e simili). È disponibile un vaccino per la profilassi della malattia.

Cure complementari

Rimedi fitoterapici ad azione antivirale (come l'echinacea e il sigillo d'oro) possono aiutare a contrastare l'infezione. Una tisana a base di zenzero è utile per abbassare la febbre. Un'azione contrastante sul prurito è svolta da melissa, piantaggine e rosa canina. Sono disponibili anche rimedi omeopatici.

Alimentazione

Bisogna assumere molti liquidi per evitare la disidratazione dell'organismo.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.

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