Crescono i funghi della pelle

09 dicembre 2010

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Crescono i funghi della pelle


Negli ultimi anni si è riscontrato un numero crescente di micosi e sono aumentati i microrganismi sconosciuti o scomparsi da decenni dal nostro Paese. Questo vuol dire che il "ritorno" dei funghi è avvenuto attraverso i flussi migratori, soprattutto quelli provenienti dall'Africa e con l'aumento dei viaggi degli italiani nei Paesi esotici. A ciò si aggiunge il riscaldamento globale che ha favorito la mobilitazione dei patogeni, grazie alla moltiplicazione dei climi caldo-umidi, perfetti per la loro proliferazione. I ceppi più osservati sono quelli della tinea o tigna corporis, della tinea capitis, del microsporum canis e della tinea favosa, quest'ultima «ricomparsa in Italia» afferma Manuela Papini, dell'università di Perugia «per le migrazioni dai Paesi dell'Est dove è ancora endemica». Le infezioni si manifestano come eritemi, lesioni della pelle soprattutto delle cavità, alopecia e addirittura piaghe, come riassunto da un focus dell'Istituto nazionale salute migrazioni e povertà (Inmp) dell'ospedale San Gallicano di Roma. «Abbiamo importato agenti patogeni inusuali ed esotici» ha sottolineato Aldo Morrone, direttore generale dell'Inmp «ma quello che emerge è solo la punta dell'iceberg. Sarebbe opportuno, per diagnosticare in tempo e correttamente le micosi, che l'esame microbiologico, il cui costo non è elevato, diventi di routine nelle scuole».


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