Maturità: niente farmaci solo un po' di camomilla

22 giugno 2011
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Maturità: niente farmaci solo un po' di camomilla



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Non esiste nessun farmaco che abbia provate capacita di aiutare la memoria, di aumentare la concentrazione o di migliorare le prestazioni, quindi l'unico modo per poter superare gli esami di maturità è studiare. Il monito arriva dagli esperti, che, a pochi giorni dall'inizio delle prove scritte, consigliano agli studenti di non rinunciare a un buon sonno, a una dieta equilibrata, a bere molto, e a non esagerare nemmeno con il caffé. «Tutte le sostanze esogene per migliorare l'apprendimento fanno solo male e non c'è nessuna dimostrazione che possano essere realmente utili» afferma Luciano Caprino, professore emerito di farmacologia all'Università La Sapienza di Roma, sottolineando anzi che «possono essere pericolosi quando ci siano abusi». I «farmaci stimolanti» gli fa eco Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano «danno l'impressione di essere di aiuto, impressione cui non corrisponde un reale miglioramento delle performance». Ma questo vale anche gli integratori alimentari, che «servono solo nei casi di diete carenti di qualche elemento, ma non hanno nessun effetto provato su memoria o concentrazione» aggiunge Caprino. Fondamentale è invece bere molta acqua, perché la disidratazione comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione a uno stimolo. Bocciati, per Garattini, anche gli ansiolitici: «In primis perchè una piccola dose di ansia è utile a rimanere concentrati». E poi perché «questi farmaci hanno un lieve effetto sedativo e tolgono la brillantezza. È come bere un po' di alcol». Secondo gli esperti, per cercare di dormire più tranquilli, soprattutto la notte prima degli esami, si salvano solo la camomilla e la valeriana, prese la sera prima di cena rilassano senza fare danni.



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