Dai pediatri regole per internet a misura di bambino

02 dicembre 2011

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Dai pediatri regole per internet a misura di bambino


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La Società italiana di pediatria (Sip), in occasione degli stati generali della pediatria che si sono svolti con convegni contemporanei in tutte le Regioni italiane, ha presentato un manifesto per un uso sicuro di internet con proposte per potenziarne l'uso e le opportunità. «Internet è sempre più un problema pediatrico» ha commentato in un video messaggio il presidente, Alberto Ugazio dal convegno a Roma «visto che in Europa che ci sono bambini che iniziano a navigare in rete a 7 anni. Ma i pediatri non possono affrontare da soli tutte le sfide che riguardano i bambini, devono dare il loro contributo anche gli altri attori del mondo dell'infanzia». Da qui l'idea di un Manifesto per punta alle opportunità, con proposte concrete, come rendere ovunque disponibile la banda larga, dotare ogni classe scolastica di una lavagna interattiva multimediale, integrare i materiali didattici con gli e-book, far utilizzare il computer e il web sin dalla prima elementare, con la mediazione degli adulti, promuovere la formazione degli insegnanti e la trasmissione di conoscenze informatiche dai ragazzi ai loro genitori, videoregistrare le lezioni e mettere sul web "lezioni modello" da usare come compito a casa. Nove invece le regole per navigare in sicurezza, elaborate con la Polizia di Stato: proteggere il pc e scaricare gli aggiornamenti automatici; controllare che sulla pagina dove si inseriscono dati personali ci sia la scritta https e il segno del lucchetto; usare password di almeno 8 caratteri e cambiarle spesso; quando si riceve un allegato controllare il mittente; non dare mai informazioni personali in risposta a un'email o chat; diffidare di offerte imperdibili, richieste disperate d'aiuto o segnalazioni di virus; prudenza sui social network; non pubblicare foto di cui ci si potrebbe pentire; rispettare la netiquette, quindi niente violazione della privacy e niente informazioni offensive.



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