I nuovi pericoli per la pelle arrivano da telefoni cellulari e computer

08 novembre 2013
Aggiornamenti e focus

I nuovi pericoli per la pelle arrivano da telefoni cellulari e computer


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Sono centinaia le sostanze chimiche e naturali che quotidianamente vengono a contatto con la nostra pelle procurando reazioni allergiche e irritazioni. Al lavoro, a casa o nel tempo libero subiamo l'aggressione dell'inquinamento ambientale attraverso il loro contatto, l'inalazione o l'ingestione. Un allarme lanciato dai dermatologi della Società italiana di dermatologia allergologica, professionale e ambientale (Sidapa), riunita a congresso.

I medici fanno notare che negli ultimi 10 anni l'effetto allergizzante dei metalli pesanti prodotti dalle marmitte catalitiche, in particolare del palladio, è aumentato del 10 per cento.
«Per non parlare delle patologie cutanee causate dalle sostanze maneggiate durante l'attività lavorativa: il 7 per cento delle persone affette da dermatiti professionali lascia la propria attività lavorativa. Per non parlare dei costi: solo per la dermatite atopica la spesa annuale media per il trattamento della malattia è di 1254 euro a famiglia senza possibilità di aiuto economico pubblico». Paolo Pigatto, presidente della Sidapa, illustrando il convegno spiega: «Effetti potenzialmente nocivi per la pelle arrivano da nanomateriali ormai presenti in oggetti di uso quotidiano come cellulari, computer, batterie, contenitori per alimenti, applicazioni dentali. Le vie di esposizione principali sono quelle inalatoria, cutanea e digestiva».

Per questo, ed è uno dei compiti che si prefiggono i dermatologi in questo convegno, è necessario monitorare le nuove sostanze immesse nell'ambiente, per prevedere le interazioni che potranno avere con quelle già esistenti e i danni che possono provocare alla salute.

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