La cellulite

04 giugno 2018

La cellulite



Definizione


La cellulite è un'infiammazione del tessuto sottocutaneo denominato scientificamente Pannicolopatia edemato fibro-sclerotica, nota anche come pelle 'a buccia d'arancia'. Nelle donne - le più colpite da questo inestetismo - si posiziona soprattutto su cosce, fianchi e glutei. È un fenomeno estetico che si evolve nel tempo ed è caratterizzata da 4 stadi: il primo si definisce edematoso ed è caratterizzato da edemi determinati dall'accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (cavità presenti nel tessuto della pelle, connesse fra loro, nelle quali scorre il liquido interstiziale), le pareti dei vasi sanguigni si modificano e compare il ristagno dei liquidi; è uno stadio iniziale ed è ancora reversibile. Lo stadio 2 è definito fibroso ed è caratterizzato dalla comparsa di piccoli noduli e dal fatto che le tossine non vengono più riassorbite dal microcircolo. Allo stadio 3 (cellulite sclerotica flaccida) si formano micronoduli che, al tatto, possono essere dolorosi e producono la caratteristica pelle 'a buccia d'arancia' mentre il quarto stadio è irreversibile poiché si formano delle lesioni permanenti (sclerosi) che hanno la forma di noduli molto voluminosi e dolorosi.
I vari tipi di cellulite possono essere associati alle tipologie di persone o a problematiche patologiche. La cellulite compatta, per esempio, compare più spesso su glutei, ginocchia e cosce delle persone in sovrappeso, ha come effetto di essere dolorosa al tatto, causare smagliature e pelle secca. La cellulite molle, invece, che si presenta facilmente all'interno delle cosce e delle braccia, è tipica di chi ha seguito una dieta alimentare scorretta. Infine, la cellulite edematosa dolorosa al tatto e caratterizzata da edemi può presentarsi in concomitanza con problemi ai reni o patologie del cuore.

Cause


La cellulite è causata da un'alterazione della microcircolazione del tessuto adiposo che si infiamma, provoca uno squilibrio nelle funzioni metaboliche degli adipociti (cellule del tessuto connettivo che sintetizzano, accumulano e rilasciano i grassi) causando ritenzione idrica. Le cause possono essere anche genetiche, di costituzione o vascolari. Ci sono molti fattori che predispongono alla cellulite fra cui i più conosciuti sono l'ereditarietà, le alterazioni del metabolismo della tiroide, gli squilibri ormonali (specialmente nella pubertà, in gravidanza e in pre-menopausa), i disordini nutrizionali, lo stile di vita (mancanza di attività fisiche, stress, fumo, alcool), la postura e l'abbigliamento (vestiti troppo stretti o scarpe strette o con tacchi alti).

Sintomi

I sintomi più evidenti della cellulite sono i cuscinetti sporgenti e una pelle 'a buccia d'arancia' più o meno pronunciata. Nei casi più lievi ci sono fossette e pelle increspata appena pronunciate. Nei casi più gravi i noduli di tessuto infiammato assumono grandi dimensioni, sono duri al tatto e producono un effetto detto 'a materasso'.
La manifestazione più evidente è un'ipertrofia cioè un aumento del volume delle cellule adipose, causato da un'alterazione del sistema venoso/linfatico che fa rallentare il flusso sanguigno causando ritenzione idrica che provoca, inizialmente, aumento di peso e gambe stanche.
Gli altri sintomi connessi alla presenza di cellulite sono pesantezza, dolore, crampi, senso di tensione, bruciore e prurito.

Diagnosi

Dato che la cellulite può compromettere la circolazione venosa e linfatica, causare edemi, e comprimere i nervi, non è solo un inestetismo ma può diventare anche un problema di salute. Per questo va sempre diagnosticata da uno specialista (dermatologo, chirurgo vascolare, medico estetico) che si avvarrà di diverse tecniche come: anamnesi per capire stile di vita, storia ponderale, abitudine al fumo, farmaci; esami che possano accertare una situazione di stasi e/o insufficienza venosa cronica degli arti inferiori (con capillari visibili, micro varici o varici, edemi) da completare, eventualmente, con un esame Doppler su tutto il circolo venoso; valutazione del metabolismo basale, del rapporto fra massa grassa e massa magra e anche del contenuto di acqua; ecografia per identificare i diversi stadi in cui la cellulite si presenta (aumentato spessore del tessuto, edematoso, fibrotico, con noduli); termografia, per evidenziare velocemente la cellulite al primo stadio, quando ancora non è visibile.

Trattamenti

Pur non esistendo terapie che possono risolvere in modo definitivo la cellulite è consigliabile valutare con il medico esperto in chirurgia vascolare, nel caso di un'insufficienza venosa, la prescrizione di farmaci flebo tonici. Per contrastare la cellulite è comunque importante stimolare la circolazione sanguigna con massaggi sulla zona del corpo interessata da questo inestetismo utilizzando prodotti dermocosmetici che hanno formule dedicate e vanno applicati con protocolli precisi per evitare rischi come la rottura di capillari.

Gli attivi più utilizzati nei prodotti anticellulite sono spesso di origine naturale e provenienti da alghe e piante. L'Alga bruna - nome che identifica l'alga marina Fucus vesiculosus -, per esempio, ha un elevato contenuto di Iodio minerale e organico che stimola il metabolismo basale e riduce il peso corporeo. Se applicata sulla pelle ha come effetto la riduzione del ristagno di sangue e linfa, con una conseguente riattivazione della circolazione sanguigna.
Alchemilla, Edera ed Equiseto, invece, grazie alla loro specifica attività di tonificazione, agiscono sull'elasticità e la compattezza della pelle e sono ideali per prevenire le smagliature. L'Escina, principio attivo che si trova nell'Ippocastano, protegge i capillari e riduce edema e gonfiori e ha un'azione drenante sui liquidi stagnanti ricompattando l'epidermide. Anche l'estratto di Sambuco ha proprietà diuretiche e quindi contribuisce all'azione drenante. Il fiore di Loto, ha un estratto ricco di flavonoidi e per questo ha azioni antinfiammatorie ma è anche attivo nel favorire l'eliminazione dei grassi attraverso la lipolisi. Fra gli altri attivi naturali anticellulite troviamo anche la Spirea Ulmaria - una pianta erbacea della famiglia delle Rosacee, diffusa in Europa e Asia - che, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e diuretiche combatte la ritenzione idrica ma ha anche un'azione protettrice sulle pareti dei vasi sanguigni e fluidificante del sangue, con effetto decongestionante sul sistema circolatorio. Infine, Caffeina e Teofillina - sostanze alcaloidi, nervine ed eccitanti contenute nel caffè, nel The e nel Cacao - favoriscono lo scioglimento dei grassi e attivano il microcircolo.
Ci sono poi diverse tecniche di trattamento - manuali o meccaniche - che possono contribuire a contrastare la pelle 'a buccia d'arancia'.

Il Linfodrenaggio (da effettuarsi presso uno specialista e in modo leggero) è ideale per eliminare tossine e liquidi in eccesso ed è una tecnica di manipolazione manuale del corpo che utilizza un massaggio specifico capace di rimuovere i ristagni liquidi accumulati negli spazi interstiziali per favorirne il deflusso nei vasi linfatici. Fra le controindicazioni per l'utilizzo di questa tecnica ci sono l'insufficienza cardiaca, i malfunzionamenti renali o epatici, asma e bronchiti acute, flebiti, trombosi, edema cardiaco, infezioni cutanee, infiammazioni batteriche, ipotensione e ipertiroidismo. Inoltre questi trattamenti sono vietati nei primi tre mesi di gravidanza.

L'Ozonoterapia, invece, utilizza una miscela di Ozono (gas derivato dall'ossigeno, instabile, incolore e con odore acre a temperatura ambiente) e ossigeno che agisce - attraverso delle microiniezioni nell'area da trattare e anche nei polpacci per riattivare la circolazione - scindendo i grassi e rendendoli idrofili cioè solubili nell'acqua per farli espellere con l'urina. L'ozonoterapia ha anche azioni drenante, antinfiammatoria e analgesica. Le controindicazioni a questi trattamenti sono ipertiroidismo, favismo, ipoglicemia e gravidanza.
Anche la Carbossiterapia si basa su un'iniezione sottocutanea con aghi sottili di Anidride Carbonica che agisce sul grasso, riattivando il metabolismo cellulare e gli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi, agendo anche sulla circolazione sanguigna per ossigenare i tessuti e smaltire scorie e gonfiori. Questa tecnica è usata per cellulite, smagliature, cicatrici e gonfiori ma è sconsigliata a chi soffre di insufficienza cardiaca, aritmie, trombosi e anemia.

L'Elettrolipolisi utilizza degli elettrodi adesivi di silicio che trasmettono una corrente a bassa frequenza che passa attraverso il tessuto della cellulite alterando le pareti cellulari dei grassi che fuoriescono e sono poi eliminati o con l'urina o con metodi di drenaggio. Questo trattamento è però controindicato in soggetti giovani, in gravidanza, a persone con disturbi cardiaci, a chi porta pacemaker, in caso di insufficienza renale e malattie circolatorie come flebite, embolie, vene varicose, oltre che in presenza di processi infiammatori e neoplasie.

La Pressoterapia è, in pratica, una tecnica che automatizza il massaggio manuale attraverso una macchina che utilizza guaine da indossare su gambe e addome, che si gonfiano e sgonfiano ritmicamente producendo un'onda peristaltica dalla pianta del piede fino alla radice della coscia. Questa pressione favorisce l'aumento dello scorrimento dei fluidi corporei dai piedi, dove ristagnano, ai gangli linfatici superiori e al cuore per essere poi espulsi e rimessi in circolo. In questo modo si riattiva la circolazione sia linfatica sia del sangue ossigenando il corpo, stimolando il drenaggio dei liquidi e favorendo l'eliminazione delle tossine, contrastando la ritenzione idrica. La Pressoterapia è però sconsigliata alle donne in gravidanza, a chi ha una neoplasia nella zona del trattamento, a chi soffre di trombosi venosa, a chi ha delle dermatiti o a chi ha subito operazioni o trattamenti che interessano la pelle.

Le apparecchiature a Ultrasuoni, impiegano onde sonore ad alta frequenza che fanno aumentare il flusso sanguigno nelle zone trattate, permettendo all'ossigeno di passare negli interstizi cellulari adiposi e sciogliere il grasso attraverso la combustione del grasso stesso (lipolisi). In questo modo è possibile trattare la cellulite che si deposita intono a cosce e glutei. E' sconsigliabile sottoporsi a trattamenti a ultrasuoni nel caso di lesioni cutanee, gravidanza, pace maker, protesi metalliche, tumori, disfunzioni renali o epatiche ma anche a chi ha problemi metabolici (trigliceridi e colesterolo alti) e problemi di coagulazione del sangue.

La Mesoterapia è una tecnica di medicina alternativa che tende ad eliminare la ritenzione idrica e consiste nell'iniezione nel mesoderma (strato medio/profondo della cute) di farmaci, attraverso aghi sottilissimi, con l'obiettivo di disintossicare l'organismo dalle scorie in eccesso, eliminare i liquidi e, contemporaneamente, tonificare ed elasticizzare la pelle. E' una tecnica che è controindicata a chi soffre di diabete, leucemia, infezioni del sangue, patologie cardiache, affezioni tumorali e in gravidanza.

La Radiofrequenza comporta il riscaldamento della pelle e dei tessuti sottocutanei con onde elettromagnetiche ed è adatto in particolare a chi soffre di ritenzione idrica (da evitarsi da chi ha pace maker o protesi metalliche, malattie cutanee o è in gravidanza) mentre il laser a bassa energia combinato con un massaggio ad aspirazione ha un effetto drenante. Il laser è sconsigliato in gravidanza, a chi soffre di epilessia, neoplasie e a chi porta pace maker. Infine, i trattamenti con onde acustiche d'urto a basso consumo energetico su tessuti con cellulite permettono un aumento del flusso sanguigno, la riduzione della ritenzione idrica, migliorando il drenaggio dei liquidi e rassodando i tessuti. Anche i trattamenti anticellulite con onde d'urto sono vietati alle donne in gravidanza o a chi ha disturbi di coagulazione o diabete, a chi porta protesi articolari o ha infezioni e, ovviamente, in presenza di malattie tumorali.

Fra i trattamenti anticellulite con apparecchiature c'è anche il metodo Endermologie basato su una 'ginnastica tissutale' di cosce e glutei condotta con particolari rulli che disgregano le cellule di grasso, riattivando la micro-circolazione e riaprendo i canali linfatici. Il trattamento è abbinato a tecniche di aspirazione in grado di donare alla pelle un aspetto levigato e omogeneo. È sconsigliato a chi ha patologie venose, alle donne in gravidanza, a chi ha patologie cardiovascolari o tumori.

Dato che tutte queste tecniche sono di tipo medico e possono avere controindicazioni vanno sempre effettuate da uno specialista estetico o presso lo studio di un medico estetico, dopo le necessarie e indispensabili valutazioni sanitarie.
Ma la maggiore 'amica' della cellulite è la sedentarietà. E' necessario tonificare i muscoli con un'attività fisica regolare 'soft' come nuoto, bicicletta o lunghe camminate in riva al mare con le gambe in acqua per stimolare la circolazione. Non è adatta invece la corsa perché l'impatto con il terreno tende a lacerare le membrane delle cellule adipose infiammandole.


Alimentazione

Per contrastare i sintomi della cellulite è importante seguire una dieta bilanciata che prevede di rinunciare ad alcuni alimenti a favore di altri. Da evitare, infatti, ci sono il sale, i grassi, gli zuccheri, i formaggi grassi, i salumi, il cibo in scatola, il burro, le bevande dolcificate, il caffè zuccherato e i superalcolici mentre vanno usati con moderazione olio d'oliva, riso e pasta (meglio sceglierli integrali per eliminare le scorie alimentari) e, per quanto riguarda le verdure, sono da preferire melanzane, peperoni, porri, cavolo, patate, broccoletti, spinaci.
Fra gli alimenti da assumere regolarmente ci sono carni bianche, uova, pesce ma anche frutta secca, piselli, lenticchie e verdure a foglia verde (ricche di Potassio per contrastare il sodio e con proprietà diuretiche); Frutta contenente Vitamina C (come agrumi e kiwi), Frutti rossi, in particolare Mirtilli con azione protettrice dei vasi sanguigni (che contengono Vitamina P e aiutano la microcircolazione).
Infine ideale è l'assunzione di Acqua (con pochissimo Sodio), Tisane e Tè verde (almeno 2 litri al giorno) per eliminare le sostanze tossiche e combattere la ritenzione idrica.


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