Vacanze, i 5 disturbi più comuni d’estate
Basta una scottatura o un colpo di sole per trasformare una giornata di relax in un problema da gestire. Il 90% degli italiani lo sa bene e porta con sé almeno un farmaco da banco in vacanza, secondo un'indagine Assosalute-Human Highway. Ma sapere cosa mettere in valigia non basta: conta anche come si conservano i medicinali durante il viaggio, quali situazioni richiedono attenzione e quando è il momento di rivolgersi a un medico invece di affidarsi all'automedicazione. Ecco il punto sui cinque disturbi che più frequentemente mettono alla prova le vacanze.
Scottature, colpi di sole e colpi di calore
Una giornata in spiaggia o un'escursione in montagna possono diventare un problema se si sottovaluta l'esposizione al sole. Le scottature restano tra gli inconvenienti più comuni in estate, ma non sono le uniche conseguenze possibili. L'esposizione prolungata al sole, unita all'umidità, può causare colpi di sole con mal di testa, nausea, stanchezza intensa, vertigini e, nei casi più seri, colpi di calore, con alterazioni della temperatura corporea, possibili svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e assenza di sudorazione.
La prevenzione passa dall'uso corretto della protezione solare, applicata prima dell'esposizione e rinnovata durante la giornata, oltre a cappello, occhiali da sole ed evitare le ore più calde. Nel kit di automedicazione possono essere utili creme emollienti e idratanti per la pelle arrossata, oltre ad antisettici e antinfiammatori topici per gli eritemi.
Disidratazione, un rischio silenzioso
Con il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso la sudorazione, e il rischio è particolarmente elevato per bambini, anziani, sportivi e chi trascorre molte ore all'aperto. I primi segnali sono sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, crampi muscolari e vengono spesso sottovalutati.
La prevenzione è semplice ma va praticata con costanza: bere regolarmente durante tutta la giornata, anche senza avvertire sete, e ricordarsi di invitare a bere bambini e anziani, che percepiscono lo stimolo della sete in modo ridotto. Limitare le bevande alcoliche, che favoriscono ulteriormente la perdita di liquidi.
Disturbi gastrointestinali: quando cambiano ritmi e abitudini
Orari diversi, alimentazione meno regolare, pasti abbondanti, cibi nuovi e maggiori spostamenti: le vacanze alterano routine che il corpo è abituato a seguire, favorendo nausea, acidità, difficoltà digestive, diarrea o stitichezza. Nel kit possono trovare spazio medicinali per acidità e bruciore di stomaco, procinetici per le difficoltà digestive, farmaci per la stitichezza e per la diarrea occasionale.
Chi viaggia verso destinazioni lontane dovrebbe prestare particolare attenzione ad acqua e alimenti. Attenzione anche alla conservazione dei cibi, in particolare a salse e creme a base di uova, responsabili di salmonellosi: durante un picnic in spiaggia il caldo può favorire la contaminazione del cibo. Oltre ad antidiarroici e antinausea, può essere utile portare fermenti lattici a base di lattobacilli per favorire il recupero dell'equilibrio intestinale.
Le tossinfezioni alimentari tendono a risolversi in poco tempo, ma se i sintomi persistono è opportuno contattare il medico, che potrà valutare se è necessaria una terapia antibiotica.
Punture di insetti e piccoli problemi della pelle
Le attività all'aperto aumentano il rischio di punture di zanzare, irritazioni cutanee, sfregamenti, micosi, piccole ferite e contatti con meduse o piante urticanti. Repellenti per insetti, creme lenitive, antistaminici topici, disinfettanti e cerotti sono elementi utili nel kit estivo.
Chi frequenta piscine e centri benessere dovrebbe prestare attenzione alle micosi cutanee, indossando sempre le ciabatte negli ambienti caldi e umidi. Chi ha già una micosi in corso deve portare con sé i farmaci antimicotici che sta usando: il trattamento va completato per la durata indicata nel foglietto illustrativo anche se i sintomi migliorano prima, per evitare la ricomparsa dell'infezione.
Gambe pesanti e gonfie: il disturbo dei viaggi lunghi
Lunghi tragitti in auto, treno o aereo, combinati con il caldo, possono favorire gonfiore, pesantezza e affaticamento agli arti inferiori, soprattutto in chi è predisposto a problemi circolatori. Camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi a lungo aiuta a contenere il problema. Possono essere utili medicinali ad azione capillaro-protettrice per dare sollievo alle gambe gonfie.
Se il gonfiore compare improvvisamente, è associato a dolore o non regredisce, è opportuno consultare un medico senza aspettare.
Come costruire un kit su misura
Non esiste un kit di automedicazione valido per tutti i viaggi. Una famiglia con bambini diretta al mare ha esigenze diverse da una coppia in viaggio avventura o da chi visita una grande città. Il kit va costruito tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno e delle attività previste.
Chi viaggia con anziani o con persone che seguono terapie continuative deve verificare di avere a disposizione i farmaci abituali per tutta la durata del soggiorno. È inoltre utile portare antinfiammatori e antipiretici per gestire febbre, mal di testa o mal di gola, disturbi comuni con gli sbalzi di temperatura tipici di viaggi in aereo o visite a grandi città.
Prima di partire, controllare sempre le date di scadenza dei farmaci e il loro stato di conservazione. Il farmacista può essere un alleato prezioso: un passaggio in farmacia prima del viaggio permette di fare ordine, evitare doppioni e ricevere indicazioni pratiche su cosa serve davvero.
Come conservare i farmaci in viaggio
Le alte temperature estive, l'esposizione diretta al sole e l'umidità possono alterare l'efficacia di alcuni medicinali. È sempre importante leggere il foglietto illustrativo, che indica le corrette condizioni di conservazione. In assenza di indicazioni specifiche, è meglio evitare che i farmaci restino esposti a temperature elevate per periodi prolungati: per esempio, non vanno mai lasciati in auto al sole.
Chi viaggia in aereo dovrebbe portare il kit nel bagaglio a mano, poiché anche le basse temperature della stiva possono compromettere alcuni medicinali.
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