Caldo estremo, quali sono i rischi per la salute
In tutto il mondo si registrano eccezionali ondate di caldo, i cui effetti sulla mortalità emergono a distanza di mesi, quando vengono pubblicati i dati statistici, troppo tardi per chi non era preparato. Secondo uno studio del 2021 pubblicato su The Lancet, quasi mezzo milione di morti l'anno nel mondo sono attribuiti al caldo eccessivo. In Europa, uno studio su 854 città ha stimato che il cambiamento climatico sia responsabile del 68% dei circa 24.400 decessi causati dal caldo registrati nel 2025. Tuttavia, molti dei rischi del caldo estremo restano poco conosciuti e colpiscono persone che non si aspetterebbero di essere vulnerabili.
Esaurimento da calore e colpo di calore: che differenza c'è
Il caldo agisce sulla salute in diversi gradi. La forma più comune e meno grave è l'esaurimento da calore: un insieme di sintomi che include capogiri, mal di testa, tremore, sete intensa. Può colpire chiunque, ma di solito non è pericoloso se la persona si raffredda entro 30 minuti.
Ben diverso è il colpo di calore: si parla di emergenza medica quando la temperatura corporea supera i 40,6°C. I sintomi includono respiro accelerato, confusione mentale, convulsioni e nausea. Senza intervento immediato può causare danni permanenti agli organi e portare alla morte. Non va mai sottovalutato o gestito in attesa che passi da solo.
Chi è più vulnerabile
Alcune persone sono esposte a un rischio maggiore. I neonati e i bambini piccoli non riescono a regolare la temperatura corporea in modo efficiente. Gli anziani hanno una risposta fisiologica al caldo più lenta e spesso assumono farmaci che interferiscono con la termoregolazione. Le persone senza fissa dimora, chi lavora all'aperto in mansioni fisicamente impegnative e chi non ha accesso ad ambienti freschi sono tra le più esposte.
Le patologie croniche aumentano il rischio: malattie cardiovascolari, respiratorie e diabete possono aggravarsi significativamente con il caldo intenso.
Un fattore spesso trascurato è l'acclimatazione: le morti avvengono in misura maggiore all'inizio dell'estate, quando i corpi non si sono ancora adattati alle temperature elevate. Chi vive in zone normalmente fresche, come molte aree europee, è particolarmente a rischio durante le ondate di calore eccezionali.
I rischi meno noti
Il caldo produce anche effetti sulla salute poco visibili ma ben documentati. L'inquinamento atmosferico si intensifica con il calore, e il fumo degli incendi boschivi - sempre più frequenti con il cambiamento climatico - può causare infiammazione e danni ai tessuti polmonari anche in persone lontane dall'epicentro degli incendi.
Per le donne in gravidanza, diversi studi hanno associato l'esposizione al caldo estremo a un aumento del rischio di parto prematuro e basso peso alla nascita.
Cosa si può fare: le indicazioni degli esperti
Durante le ore più calde della giornata evitare l'attività fisica all'aperto, fare pause frequenti se si lavora fuori, indossare abiti leggeri e chiari. Bere regolarmente senza aspettare lo stimolo della sete. Controllare anziani e persone che vivono sole, che possono non riconoscere i sintomi del colpo di calore o non chiedere aiuto in tempo.
A livello collettivo, gli esperti indicano misure strutturali: più zone d'ombra nelle città, edifici con superfici riflettenti, sistemi di allerta precoce per ondate di calore e per malattie infettive favorite dal caldo come il colera.
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