Mal di testa e dolori al collo, quando è colpa della tecnologia

14 febbraio 2019

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Mal di testa e dolori al collo, quando è colpa della tecnologia



Rigidità del collo e delle spalle, dolori nell'area cervicale e mal di schiena. Sempre più spesso questi disturbi sono attribuiti a un uso eccessivo, e scorretto, dei dispositivi tecnologici.
Ore passate con il capo chino sul tablet, o a controllare ossessivamente lo smartphone, oltre a causare fastidi e infiammazioni stanno modificando la postura tanto che per descrivere questo "vizio" è stato creato un nuovo termine: iGobba.

Si tratta della traduzione dell'inglese iHunch, termine coniato da un fisioterapista neozelandese proprio per descrivere quella posizione innaturale che si tende ad assumere durante l'utilizzo dei dispositivi tecnologici.  Un fatto che riguarda in modo particolare gli adolescenti.


Un errore di postura


L'utilizzo di tablet e smartphone fa sì che si venga a creare un vero e proprio sovraccarico funzionale, deleterio per il collo: che si sia in piedi, in posizione seduta o si stia camminando, la testa rimane a lungo inclinata di 45-60 gradi.
In quella posizione la testa di un adulto, che pesa in media tra i 4,5 e i 5 chili, esercita una pressione sul collo pari a quella che sarebbe provocata da un peso di 27 chilogrammi. Ne consegue il rischio di dolori nell'area cervicale e di mal di schiena, causato dall'infiammazione di alcuni muscoli, con sintomi come mal di testa e contratture muscolari.

Prevenire i dolori di collo e spalle


Per evitare di incorre in queste conseguenze è necessario adottare alcuni accorgimenti:
• quando si usa il telefono tenere la testa alta e avvicinare il dispositivo al viso;
• utilizzare supporti da tavolo per evitare di flettere eccessivamente il collo;
• fare pause frequenti;
• cercare di fare esercizi di allungamento dei muscoli di collo e spalle;
• valutare gli errori posturali durante l'età evolutiva, così da poter intervenire, se necessario,  con una ginnastica correttiva specifica.

Scrivania e computer

Anche lavorare al computer per lunghe ore può alla lunga provocare fastidi, in particolare collegati all'uso del mouse: dolore al collo e alla spalla, mal di testa, epicondilite (più nota come "gomito del tennista"), fino alla sindrome del tunnel carpale, con la sensazione di formicolio e dolore al polso.

Trascorrere molto tempo in posizioni scorrette, poi, danneggia la colonna vertebrale, che nel tempo può modificarsi e mostrare un aumento della curvatura del collo e una riduzione di quella nella zona  lombare.

Per ovviare ai disturbi causati dal lavoro alla scrivania è importante:
• tenere le braccia parallele alla colonna vertebrale;
• per trovare la posizione giusta, mettere le mani sulla tastiera regolando il sedile fino a quando i gomiti formano un angolo di 90°;
• tenere lo schermo del computer all'altezza degli occhi, per non sovraccaricare il collo. Per trovare questa distanza chiudere gli occhi e, nel riaprirli, verificare di guardare direttamente al centro dello schermo. Se così non è significa che l'altezza dello schermo non è corretta, quindi regolarla di conseguenza;
• utilizzare una sedia ergonomica e sostenere la parte bassa della schiena con un supporto lombare;
• prendersi delle pause per alzarsi, camminare e magari fare qualche esercizio di stretching:  15 minuti ogni due ore possono bastare.

Stefania Cifani



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