Stress: nel 2020 sarà la principale causa di assenza dal lavoro

11 novembre 2014
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Stress: nel 2020 sarà la principale causa di assenza dal lavoro


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Il nemico numero Uno? Lo stress. Lo mette in evidenza l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha): «Nel 2020 la prima causa di malattia o comunque di assenza dal lavoro sarà lo stress». Lo ha segnalato il Direttore vicario prevenzione dell'Inail, Tommaso De Nicola, nel corso di un convegno a Roma, alla Farnesina: «Oggi le cause principali di stress sono l'insicurezza e la precarietà, il carico di lavoro e i fattori organizzativi, in particolare la mancanza di supporto da parte di capi e collaboratori. E per il 50 per cento dei lavoratori europei intervistati lo stress è una condizione normale».

«Basta pensare a chi è impiegato in campo internazionale» ha sottolineato Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari esteri e Cooperazione internazionale, «che ogni quattro o cinque anni cambia Paese, ufficio, casa, scuola dei figli, vive lo sradicamento degli affetti e faticosamente, e non sempre, li ricostruisce, e a chi lavora in aree di crisi e in situazioni di emergenza».

Ai lavori ha partecipato anche l'Ambasciatrice Elisabetta Belloni, Direttore Generale per le Risorse e l'Innovazione del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), che ha specificato che «gli incentivi ai lavoratori non sono solo economici, ma possono essere anche psicologici. Dunque è giusto puntare su un management capace di assumersi le giuste responsabilità e di trasmettere il senso di squadra, distribuire bene i ruoli, motivare e centrare gli obiettivi».




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