Pelle luminosa in cinque mosse

30 marzo 2019

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Pelle luminosa in cinque mosse



Arriva la primavera e oltre alla voglia di sole e di natura che si risveglia in tutti noi c'è anche la voglia di sfoggiare un viso radioso. La prima mossa da fare, quindi, è quella di ridare splendore alla pelle per scacciare il grigiore della brutta stagione.
Volete sapere come avere un viso luminoso in breve tempo?
Eccovi tutti i migliori consigli cosmetici in cinque mosse.
Detersione profonda: il primo passo per avere una pelle del viso luminosa è quello di detergerla efficacemente con i prodotti adatti come latte per le pelli normali, acqua micellare per le pelli delicate, secche e sensibili, gel a risciacquo per le pelli grasse, prodotti mirati per le pelli mature.

1) Detersione profonda


Il primo passo per avere una pelle del viso luminosa è quello di detergerla efficacemente con i prodotti adatti come latte per le pelli normali, acqua micellare per le pelli delicate, secche e sensibili, gel a risciacquo per le pelli grasse, prodotti mirati per le pelli mature.

2) Esfoliazione


Per togliere tutte le impurità e, in particolare, le cellule morte, per rinnovare la cute, schiarire il colorito, dare trasparenza, rendere più fine la grana, predisporla  ai successivi trattamenti è ideale l'esfoliazione meccanica o il gommage.
L'esfoliazione meccanica - detta anche spazzolatura - che va eseguita 1 volta la settimana, si effettua con il latte detergente e l'aiuto di una spazzolina morbidissima (ma può essere utilizzato anche uno dei moderni apparecchi elettrici a testine intercambiabili che trovate in commercio). L'esfoliazione va fatta lentamente, spazzolando in modo delicato e circolare la cute del viso per 1 o 2 minuti, senza insistere e senza premere, interrompendo l'operazione se si avverte fastidio. Solo chi ha la pelle molto grassa e inspessita può eventualmente alternare questa esfoliazione con un bagno di vapore per liberare l'epidermide dagli eventuali comedoni.
Chi la pelle molto sensibile e delicata può pulire la propria pelle con il cosiddetto 'gommage' cioè un'esfoliazione delicata che 'cancella' le impurità del viso grazie a un prodotto in gel o in crema che può anche contenere infinitesimi microgranuli (per esempio estratti di camomilla o cera di jojoba). Il prodotto va applicato sulla pelle detersa e umida e poi massaggiato con un'azione circolare dall'interno verso l'esterno del volto insistendo su fronte, naso e mento (la caratteristica zona a T) dove si creano maggior ispessimenti. Risciacquare poi con acqua tiepida abbondante utilizzando anche cotone inumidito o una manopola di cotone. Terminate con qualche goccia di tonico delicato.
La pelle diventerà subito luminosa ma anche meno protetta quindi attenzione all'uso di prodotti troppo concentrati e profumi e alle radiazioni solari quindi va sempre protetta con un antisole.

3) Peeling enzimatico o chimico

Il peeling è considerato come un vero 'disincrostante' della pelle e delle cellule morte rendendola subito più chiara e con un tessuto uniforme. I peeling si dividono in enzimatico (a base di ingredienti derivati dalla buccia della frutta) eseguibile direttamente da voi, o chimico, che invece deve essere effettuato da uno specialista - dermatologo o medico estetico -.
Il peeling enzimatico impiega, per esempio, gli enzimi derivati dalla papaya (papaina) o delle mele verdi (bromelina) ma possono essere usati anche quelli di ananas, semi di zucca, aloe vera, estratti di crusca di riso.
Dopo aver pulito la pelle applicate il prodotto per il peeling enzimatico  distribuendolo come una maschera di bellezza avendo cura, però, di proteggere il contorno occhi e il contorno labbra con una crema grassa. Lasciatelo agire per circa 15 minuti se avete la cute delicata e 25 minuti se l'avete grassa. Se poi il peeling è del tipo 'pellicola' andrà asportato dal viso con un leggerissimo strappo, se è invece è in crema o in gel va rimosso con acqua tiepida e una spugnetta molto morbida. In alternativa oggi esistono anche spugne a base di carbone o panni detergenti  e dischetti imbevuti di enzimi per una esfoliazione soft.

Il peeling chimico, invece, che deve essere eseguito da uno specialista una o due volte l'anno,  è efficace in modo particolare sulle epidermidi più mature e con macchie brune e sconsigliato su quelle particolarmente sensibili o a chi ha la pelle scura. Esegue un'esfoliazione più profonda e può provocare disidratazione e allergie. Utilizza alfaidrossiacidi come l'acido salicilico, glicolico o lattico. Dopo un peeling chimico, per riportare la cute trattata alle condizioni ottimali,  bisogna proteggere e idratare la pelle con una soluzione medica ed evitare la luce del sole. Da qui si deduce che il peeling chimico è sconsigliato durante la primavera inoltrata e l'estate.


4) Idratazione

Dopo un'esfoliazione o un peeling è necessario reidratare la pelle del viso, specialmente se è delicata. Per questo è necessario, tenendo conto dell'età scegliere il prodotto migliore. Le 20/30enni, infatti, hanno bisogno di prevenzione quindi le formule migliori sono quelle idratanti in mix con antiossidanti come polifenoli, resveratrolo, licopene e coenzima Q10. Dai 40 anni in su bisogna puntare su prodotti con idratanti su misura perché la pelle tende a disidratarsi più velocemente e, infine, dopo la menopausa è indispensabile utilizzare, oltre alla crema, un siero che potenzi l'azione idratante, ricco per esempio, di acido ialuronico. Va ricordato poi che la crema idratante va scelta in base alla propria tipologia di cute e cioè sensibile, grassa, secca, impura e matura. Un suggerimento in più, ora che si va verso la bella stagione, è quello di utilizzare gli spray all'acqua termale, ricchi anche di sali minerali,  che idrata la pelle in un attimo.

5) Illuminare con il make up

Per avere una pelle luminosissima, infine, niente di meglio che utilizzare un illuminante, il prodotto che darà al vostro viso uno splendore unico esaltando la vostra bellezza naturale donandole un 'effetto glow'. Gli illuminanti possono essere in polvere in stick e liquidi e possono essere scelti in base alla propria tipologia di pelle. Se è secca è meglio utilizzare un illuminante fluido applicabile con le dita o in stick, mentre per le cuti miste/grasse  è indicato un prodotto in polvere. L'illuminante non va applicato su tutto il volto ma crea punti luce, corregge alcuni piccoli difetti e serve anche ad eliminare le discromie.

Le zone più indicate per applicare l'illuminante sono: zigomi, parte sottostante l'arcata sopraccigliare, arco di Cupido sul labbro superiore, dorso del naso e mento. Le ultime tendenze, inoltre, consigliano di usare un illuminante liquido come base prima del fondotinta per illuminare tutto il viso in modo assolutamente naturale.
Gli illuminanti hanno colorazioni diverse proprio per poter fornire la tonalità più adatta alla vostra carnagione e la scelta  va fatta in base al sottotono della pelle.

Chi ha una pelle chiara con un sottotono freddo potrà usare un prodotto dai riflessi opalescenti e perlati come il rosa chiaro e l'argento e tonalità 'lunari', mentre chi ha una cute dal tono intermedio e sottotono caldo potrà scegliere le nuances dorate e champagne. Per chi la pelle olivastra sono indicate le sfumature del pesca, mentre a chi ha le cuti scure o particolarmente abbronzate potrà optare per le tonalità dell'oro e dei bronzo, evitando i colori come il rosa e l'argento.
Ricordiamo, infine, che un illuminante con texture più cariche di pigmenti è indicato per le ragazze giovani, mentre gli effetti più delicati e sofisticati sono ideali per le epidermidi più mature.

Luisella Acquati


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