Jogging e Running: due attività aerobiche che migliorano il benessere

23 dicembre 2019
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Jogging e Running: due attività aerobiche che migliorano il benessere


Jogging e running sono due attività molto diverse. Il jogging è uno sport amatoriale, il running una disciplina sportiva impegnativa. Il running richiede una visita medica e esami sotto sforzo per accertare lo stato di salute del cuore a impatti cardiocircolatori importanti

Per Dica33 abbiamo intervistato Sara Clemente, massaggiatore sportivo Coni, per comprendere meglio le differenze tra jogging e running.




Nell'uso comune si fa spesso confusione tra jogging e running. Si tratta invece di due attività solo apparentemente simili. In entrambe si "corre" ma le modalità (tempi, resistenza, distanze) sono differenti e impegnano lo sportivo in proporzioni differenti. «Il jogging è un'attività sportiva ludica per gli appassionati - spiega Sara Clemente - mentre il running rappresenta una specialità sportiva vera e propria. E molto più impegnativo e richiede la visita da un medico sportivo per la prescrizione di esami sotto sforzo che stabiliscano che il cuore possa reggere impatti cardiocircolatori più consistenti».

Il jogging


Il jogging può essere definito una corsa amatoriale. Copre in genere una distanza di circa 4 chilometri. L'approccio giusto è quello di iniziare intervallandolo con la corsa lenta: da 30 secondi a 1 minuto. Spesso viene preferito come tappa di avvicinamento e allenamento per altri sport. Anche se non impegnativo come il running, non è indicato a tutti. Per esempio alle persone che soffrono di aritmie cardiache, in sovrappeso o che hanno problemi di tipo articolari o muscolo-scheletrici.

Il running


Anche il running è un'attività aerobica. Ma richiede molta resistenza. Le controindicazioni in questo caso sono ancora più severe. E anche l'abbigliamento richiesto è molto specifico. Importante la scelta della scarpa che deve tenere conto del maggiore impatto del corpo sul suolo ad una velocità sostenuta e su lunghe distanze. Dovranno essere valutati l'appoggio plantare, il tipo di allenamento e la pavimentazione principale sulla quale pratichiamo il running.


Carla De Meo





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