I probiotici agiscono sulla funzionalità intestinale stimolando l'immunità naturale

07 gennaio 2020

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I probiotici agiscono sulla funzionalità intestinale stimolando l'immunità naturale


Già all'inizio del secolo scorso il premio Nobel Ilya Metchnikoff nei suoi trattati "La natura dell'uomo" e "Il prolungamento della vita", ipotizzava la presenza di un'associazione tra stato di salute dell'intestino e processo di invecchiamento.

Lo si legge in una pubblicazione dedicata ai probiotici a nome di Alberto Bozzani, dell'area gastroenterologica della Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie (SIMG). E nello stesso anno in cui Metchnikoff pubblicava "La Natura dell'uomo", Stamen Grigorov, un medico bulgaro, identificò e isolò dal latte fermentato diffuso all'epoca in Bulgaria il "bacillo bulgaro", noto oggi come Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus, particolarmente efficace nel produrre acido lattico. Un'osservazione ideale per Metchnikoff, che aveva già rilevato come popolazioni particolarmente longeve, come quelle delle campagne bulgare, assumessero latti fermentati in modo regolare.

Queste scoperte scientifiche stimolarono, dall'altra parte del mondo, la curiosità di Minoru Shirota, che iniziò a cercare un fermento lattico che potesse superare i succhi gastrici e arrivare vivo nell'intestino, favorendo l'equilibrio della flora intestinale. E dopo 5 anni di ricerche Shirota riuscì ad isolare e a coltivare il fermento probiotico che cercava, che venne chiamato Lactobacillus casei Shirota. Partendo da queste ricerche fino ad arrivare alle scoperte degli ultimi anni, si è compreso che è possibile intervenire nel delicato equilibrio metabolico e immunologico del "microbiota" attraverso l'azione dei probiotici, che interagiscono con il sistema gastrointestinale. La sede specifica di tale interazione è il GALT (Gut Associated Lymphoid Tissue), che contiene tra il 40 e il 60% delle cellule immuni effettrici del sistema immunitario umano. Le potenzialità terapeutiche, in termini di stimolazione del sistema immunitario, non sono solo specie-specifiche, ma addirittura ceppo-specifiche, e quanto rilevato per un determinato probiotico non può essere esteso ad altri.

La possibilità di associare, nell'alimentazione quotidiana, vari "alimenti funzionali attivi" ci aiuterebbe a mantenere la salute e a prevenire alcune patologie intestinali, con il risultato auspicabile di diminuire il numero di farmaci da somministrare.

Alberto Bozzani - Area Gastroenterologica SIMG

Probiotici: "alimenti funzionali" che agiscono effettivamente sulla funzionalità intestinale e l'immunità naturale

fonte: Doctor33



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