Posso farlo dormire nel lettone? Le risposte del pediatra Alberto Ferrando

03 dicembre 2020
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Posso farlo dormire nel lettone? Le risposte del pediatra Alberto Ferrando


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Un riposo di 10 ore riduce anche del 5% la quota di adolescenti che arriva alla maggiore età oltre la soglia del sovrappeso. Diversi studi hanno accertato che, a livello fisiologico, un buon sonno garantisce il rilascio di leptina, l'ormone che blocca lo stimolo della fame e inibisce la grelina, che al contrario la stimola. Se il bambino non dorme abbastanza, i genitori devono intervenire prontamente educandolo ad avere un buon rapporto con il sonno. Abbiamo raccolto i dubbi dei neogenitori e le risposte del pediatra Alberto Ferrando.

Il bimbo deve dormire subito per tutta la notte?
No. Alcuni bambini, da subito, dormono per varie ore, anche 4-6 di seguito, ma è normale che nelle prime settimane di vita si possa svegliare anche ogni poche ore. Esistono, comunque, molte variabili di tipo familiare ma anche individuale.

Se dorme devo svegliarlo per la poppata?
Salvo casi molto particolari (bambini prematuri o con problemi di salute) e su indicazione del pediatra, il bambino non deve essere risvegliato per offrirgli la poppata. Fin dai primi giorni di vita il neonato si sveglierà per mangiare spontaneamente e se dorme significa che non ha ancora fame. Infatti, siccome il neonato allattato al seno è "impostato" per frequenti poppate e sonnellini, il suo sonno non andrebbe mai disturbato. Quindi è consigliabile, per non turbare il suo equilibrio, non svegliare il neonato per allattarlo o per cambiare il pannolino.

È normale che un neonato o un bimbo di pochi mesi si svegli più volte durante la notte?
I frequenti risvegli consentono di preservare il bambino da possibili pericoli, per esempio un momento di apnea, e gli permettono di soddisfare i bisogni della fame.

Perché i lattanti dormono tanto?
I bambini dormono di più perché il sonno influisce sulla loro crescita, in particolare favorendo lo sviluppo cerebrale (soprattutto il sonno nella fase REM, cioè quello più leggero), consolidando la memoria e tutto ciò che hanno appreso durante il giorno; nel sonno vengono prodotti ormoni fondamentali per la crescita e si rafforza il sistema immunitario, consentendo all'organismo di rallentare e al cervello di "ripulirsi" dalle tossine accumulate durante la veglia. Quindi si comprende quanto sia importante lasciar dormire il bambino per tutto il tempo che gli è necessario. In alcune circostanze, il piccolo può, su indicazione del pediatra, essere svegliato, per esempio se prematuro e se trascorrono molte ore tra una poppata e l'altra, ma in ogni caso è importante che ciò avvenga possibilmente nelle fasi di sonno leggero, per evitare di irritarlo e innervosirlo.

Il bambino non si sveglierà più di notte se smetto di allattarlo al seno e passo al latte artificiale?
Non è affatto scontato. Con alcuni bambini succede: si tolgono le poppate notturne al seno e loro dormono per tutta la notte. Del resto, i piccoli allattati artificialmente hanno tempi di digestione più lunghi e tendono a svegliarsi meno. La regola non è ferrea: altri bambini non smettono affatto di svegliarsi, e per di più perdono tutti i benefici dell'allattamento al seno.

La mamma che allatta al seno anche di notte dorme male?
È vero che i bambini allattati al seno tendono a svegliarsi più spesso, perché hanno tempi di digestione più veloci e attraversano fasi di sonno meno profondo. Questo però non significa che la mamma dorma per forza poco o male: in genere, i ritmi di sonno e allattamento di mamme e bebè sono sincronizzati, addirittura da prima della nascita, e questa sincronia protegge la qualità del sonno di mamme e bambini.

Appena arrivati a casa, per farlo dormire meglio, posso offrire del latte in polvere, in aggiunta al latte materno, o dare un po' di camomilla?
Assolutamente no in quanto il fabbisogno di calorie e di liquidi è fornito dal latte materno e offrire un biberon di latte in polvere potrebbe disincentivare l'allattamento al seno. L'offerta di altri liquidi oltre al latte è sconsigliata per i primi 6-12 mesi di vita. Bevande zuccherate non dovrebbero essere mai offerte.

Mi hanno detto che allattandolo al seno dovrò svegliarmi molto più frequentemente?
Non è possibile generalizzare. Molti bambini, anche se allattati al seno, durante la notte hanno fasi di sonno molto prolungate, consentendo alle mamme di non svegliarsi frequentemente. A ogni modo le fasi di sonno del bambino sono, comunque, sincronizzate con il sonno della mamma fin dagli ultimi mesi di gravidanza. Dopo le prime settimane di allattamento il numero delle poppate si ridurrà di giorno e anche di notte e il bambino dormirà per un periodo più lungo.

Quando il bambino comincerà a dormire tutta la notte?
Non c'è modo di prevedere quando comincerà a dormire tutta la notte, varia molto da bambino a bambino. I bambini allattati al seno di solito, nei primi mesi, fanno dalle 8 alle 12 poppate al giorno, quindi almeno ogni 2 o 3 ore. La maggior parte dei bambini poco per volta prolungherà gli intervalli di sonno notturno, ma avrà comunque bisogno di poppare anche di notte per diversi mesi. Tenere i piccoli vicini a sé durante la notte rende meno faticoso l'accudimento notturno, per cui è consigliabile avere il bambino vicino, nel suo lettino o culla o, se si preferisce, con adeguate misure di sicurezza, nel lettone.

Alberto Ferrando
Il libro della nanna
Cosa sapere e cosa fare per il sonno felice del tuo bambino

Edizioni LSWR, pp 272

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