Gravidanza: il controllo della pressione

15 aprile 2025
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Gravidanza: il controllo della pressione



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Durante i mesi di gravidanza è molto importante tendere controllata la pressione sanguigna. Superare i valori normali vuol dire avere un valore rilevato oltre i 140/90 mmHg. L'ipertensione in gravidanza può essere infatti rischiosa. Il controllo è un'operazione molto semplice. Basta utilizzare l'apposito apparecchio a casa propria, oppure recarsi a farlo in farmacia. Se i valori pressori superano quelli normali allora è bene rivolgersi al proprio medico.


Disturbi da ipertensione

Questo disturbo della pressione si distingue in diversi tipi: l'ipertensione gestazionale, che si sviluppa in genere dopo la ventesima settimana, l'ipertensione cronica, che inizia prima della ventesima settimana o che esisteva già prima della gravidanza. C'è infine la preclampsia, un problema che comporta l'improvviso innalzamento della pressione di solito dopo le venti settimane di attesa, e può essere un serio rischio sia per la mamma che per il nascituro. Hanno una maggiore probabilità di avere preclampsia le donne obese, chi soffre di diabete o altre malattie croniche. Il rischio aumenta anche con l'avanzare dell'età della futura mamma. C 'è anche una forma che può insorgere subito prima o subito dopo il parto.

Come capire quali sono i segnali d'allarme? Nella maggior parte dei casi i sintomi sono inizialmente leggeri, e possono comprendere mal di testa, nausea, dolore alle costole, tremore alle mani. Le estremità e il viso sono gonfi, ci sono problemi di respirazione e dolori addominali. La pressione sanguigna è alta. Dagli esami delle urine si rileva la presenza di proteine. Per questi motivi il medico mantiene controlli mensili della pressione arteriosa. E anche le donne in attesa devono mantenere monitorata la pressione una o due volte alla settimana. Nella prevenzione dei rischi di sbalzi pressori ci sono anche il periodico esame delle urine e il controllo dell'emocromo. Ci sono poi le ecografie che tenere d'occhio la crescita del nascituro e lo stato della placenta.

Nel caso di aumento significativo della pressione arteriosa oltre i valori di riferimento, il medico può prescrivere una terapia farmacologica per mantenere la pressione entro i limiti di sicurezza. Se la situazione fosse molto critica, il ginecologo può decidere di far partorire in anticipo la donna. Oggi abbiamo tutti le conoscenze e gli strumenti per prevenire queste situazioni. E far nasce il bambino senza problemi.




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