Paracetamolo in gravidanza: nessuna prova che causi autismo o malformazioni nel feto
L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ribadiscono che non esistono nuove evidenze scientifiche che colleghino l'uso del paracetamolo in gravidanza a un aumento del rischio di autismo o malformazioni nel feto. La posizione arriva dopo le affermazioni del Presidente statunitense Donald Trump e le decisioni della Food and Drug Administration (Fda), che hanno riacceso il dibattito internazionale sulla sicurezza del farmaco.
Che cosa ha detto Trump e la posizione della Fda
Negli Stati Uniti, il Presidente Trump ha annunciato nuovi dati che, secondo la sua amministrazione, collegherebbero l'uso prolungato di paracetamolo (acetaminofene) in gravidanza a disturbi neurologici nei figli, come autismo e Adhd. Contestualmente la Fda ha avviato una campagna informativa nazionale e un processo di revisione dei farmaci a base di acetaminofene.
Tuttavia, gli stessi studi citati dalla Fda, studi di corte su larga scala, - tra cui il Nurses' Health Study II e il Boston Birth Cohort - descrivono un'associazione, ma non una relazione causale, e la stessa Agenzia americana ammette che la letteratura scientifica è contraddittoria.
La risposta di Aifa ed Ema: nessuna nuova evidenza di rischio
In Europa, la posizione resta invariata. L'Ema e l'Aifa sottolineano che le valutazioni scientifiche più recenti non hanno evidenziato alcuna associazione tra l'uso di paracetamolo in gravidanza e un aumento del rischio di autismo, ADHD o malformazioni fetali.
Già nel 2019, una revisione del Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) condotta dall'Ema sugli effetti del paracetamolo sullo sviluppo neuroevolutivo nei bambini esposti in utero aveva concluso che le evidenze disponibili non erano conclusive e non giustificavano modifiche alle raccomandazioni d'uso.
Paracetamolo: uso prudente ma sicuro
Le agenzie europee raccomandano di utilizzare il paracetamolo durante la gravidanza solo se clinicamente necessario, alla dose più bassa efficace e per il periodo di tempo più breve possibile.
Inoltre, l'ampia esperienza d'uso in gravidanza non indica rischi di malformazioni o tossicità per il feto o il neonato.
Come per qualsiasi farmaco, le donne in gravidanza dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumerlo, ma le evidenze confermano che il paracetamolo rimane un'opzione terapeutica sicura per dolore e febbre durante la gestazione.
Fonte: Farmacista33
https://www.aifa.gov.it/-/uso-del-paracetamolo-in-gravidanza-confermate-le-raccomandazioni-europee
https://www.ema.europa.eu/en/news/use-paracetamol-during-pregnancy-unchanged-eu
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