Sesso giovane a rischio malattia

30 giugno 2010
Focus

Sesso giovane a rischio malattia


Sale la soglia di attenzione in un città come Milano per le malattie sessualmente trasmesse: sono in aumento i casi di sifilide, gonorrea, clamidia e Hiv tra i più giovani secondo un copione già visto in altre metropoli europee. Lo rivelano i dati del Centro malattie sessualmente trasmesse del Policlinico, visitato nel 2009 da oltre 15 mila persone (il 13% delle quali di età inferiore ai 24 anni).

È stato osservato, per esempio, che dal 2006 l'incidenza di condilomi è raddoppiata e oggi ne soffrono tra i 5.200 e i 7.800 milanesi. La gonorrea è invece la patologia più frequente tra i giovani (colpito nel 2009 il 23% dei giovani che si rivolgono al Centro e il 27,9% nel 2010) seguita a ruota dall'Hiv (il 17%, il 10% in più rispetto al 2008 e il 25% in più rispetto al 2006). Preoccupa anche la sifilide, con una media di un caso al giorno tra i ragazzi che visitano la struttura del Policlinico. «Oggi il 16% delle ragazze vive la sua prima volta sotto i 14 anni» è la spiegazione della sessuologa Alessandra Graziottin «e più sono giovani, più è probabile che il rapporto sia non protetto e dunque a rischio. Basti pensare alla clamidia, che registra un picco fra i 14 e i 24 anni ed è una malattia che può comportare la chiusura delle tube, causa del 40% delle sterilità femminili».«Per questo è fondamentale la prevenzione primaria» ricorda Pier Mannuccio Mannucci, direttore dell'Area Medicina e specialità mediche del Policlinico «soprattutto quando i destinatari sono i giovani, nei confronti dei quali sono maggiori le probabilità di essere efficaci e di incidere».

Il caso di Milano non è più, quindi, molto diverso da quello delle altre metropoli europee. Non a caso l'European centre for disease control (Ecdc) di Stoccolma ha lanciato di recente un analogo allarme sul boom di malattie sessuali fra i teenager: il 68% dei casi di clamidia e il 48% di quelli di gonorrea si concentrerebbe tra gli under 25. Milano non sfugge alla regola, è il commento dell'assessore alla Salute del Comune, Giampaolo Landi di Chiavenna: «Negli ultimi 4 anni in città le malattie veneree sono aumentate del 25%». Di qui la scelta dell'amministrazione cittadina di lanciare una campagna rivolta all'informazione e all'educazione, con l'obiettivo di invitare i milanesi - giovani e non - a comportamenti più responsabili in materia di salute, stili di vita e sessualità. A disposizione anche un sito Internet (www.saluteinformami.it) dal quale sarà possibile sottoporsi a un questionario online con valutazione in tempo reale: semaforo verde uguale tutto bene, semaforo rosso uguale troppi vizi, semaforo giallo uguale c'è da migliorare.




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