Sulla droga meglio campagne mirate

12 luglio 2010
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Sulla droga meglio campagne mirate


Nella lotta alle dipendenze da droga e alcol, le campagne di prevenzione selettiva - mirate per coinvolgere in prima persona i gruppi sociali vulnerabili - sembrano assicurare risultati più incisivi rispetto alle campagne rivolte indistintamente ad ampie fette della popolazione. La valutazione arriva dall'Osservatorio europeo per le droghe e le tossicodipendenze (Emcdda) e accompagna il Rapporto 2009 sull'attività condotta dagli Stati membri in tema di lotta agli stupefacenti e alla criminalità. Dati e tendenze riassunti nel documento sono stati discussi in un convegno organizzato a Bruxelles il 25 giugno per celebrare il primo anno di vita dell'Ead-Azione europea contro le droghe, l'iniziativa lanciata dalla Commissione europea per spingere istituzioni, associazioni e società civile a fare "sistema" contro questa piaga universale. «Dai dati dell'Osservatorio» sottolinea una nota del Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della Presidenza del consiglio «emerge come le campagne di prevenzione indicata o selettiva sui giovani dai 5 ai 17 anni, associate a campagne di formazione di insegnanti e genitori, stiano dando risultati positivi». A sostegno il Rapporto dell'Emcdda cita uno studio condotto a Praga, nel quale sono stati messi a confronto due programmi di prevenzione rivolti ai giovani: il primo era una campagna comprendente attività tra pari, esperienze comunitarie di vita pratica e seminari per i genitori; il secondo un programma standard di prevenzione. «La campagna con approccio comunitario» si legge nel Rapporto «è stata più efficace nel ridurre l'uso di alcol e modificare l'atteggiamento nei confronti del consumo di stupefacenti».




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